La coop smentisce il sindaco di Asola sulla casa per migranti

La Santa Lucia: l'appartamento non è vuoto:,ci sono quattro richiedenti asilo e altri due ragazzi titolari di protezione. Zaltieri: nelle delibere non c'è traccia di quello che dice il sindaco 

ASOLA. Continua la polemica dopo l’annuncio del sindaco Giordano Busi di togliere i 300 euro al mese per l’alloggio della cooperativa sociale Santa Lucia «visto che i soldi erano per l’accoglienza degli immigrati, e la coop non ne sta accogliendo». Busi ha spiegato di voler preferire iniziative in sostegno degli italiani «in una reale situazione d’emergenza». . Ora arriva la risposta della Santa Lucia: «Vorremmo precisare che al momento la cooperativa accoglie nel suo appartamento, un centro di accoglienza straordinaria, quattro richiedenti asilo. L’accoglienza non si è interrotta a giugno, ma continua ed è in proroga su richiesta della prefettura. I ragazzi stanno acquisendo un’autonomia economica con l’obiettivo di rendersi completamente indipendenti, trovando una casa in affitto ed uscendo dal sistema di accoglienza».

Non solo: «Oltre ai quattro ragazzi accolti, ci sono altri due ragazzi, non più richiedenti asilo, ma titolari di protezione. Al momento i ragazzi titolari di protezione stanno condividendo l’esperienza abitativa con gli altri rifugiati contribuendo a sostenere le spese. La nostra cooperativa ha voluto dare una possibilità anche a queste due persone che non hanno più diritto all’accoglienza, ma che riscontrano maggiori difficoltà a stipulare un contratto d’affitto per la loro situazione precaria e per la diffidenza diffusa».


E sulla questione interviene anche Francesca Zaltieri, capogruppo di minoranza, dopo aver letto le delibere: «Se da un parte, unilateralmente, viene revocata la parte del progetto (proposta dalla Santa Lucia) relativa al “post emergenza” (leggasi profughi), dall’altra viene confermata la parte del progetto relativa alla “casa di emergenza”, senza indicazione di criteri di assegnazione o priorità agli asolani rispetto ai cittadini stranieri del Comune». Inoltre «la delibera rimanda qualsiasi decisione in merito ad un protocollo operativo che gli uffici dovranno redigere e che normerà i rapporti tra Comune e Santa Lucia». Insomma, «delle due l’una: o si raccontano alla stampa dei film che non hanno alcun riscontro con la realtà ma solo con le attese della base elettorale di questa amministrazione, oppure c’è la certezza che, dopo la modifica unilaterale del progetto, la c Santa Lucia firmi qualsiasi cosa per 2.700 euro l’anno. L’unico rischio è, che dopo essere riusciti a trovare dopo anni un luogo da destinare alla gestione delle emergenze abitative, si ritorni al punto di partenza e alla continua richieste di posti in affitto».

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