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Nasce Volt Mantova: europeisti pronti a partecipare alle elezioni comunali

Sabato 14 settembre conferenza stampa di presentazione. Il coordinatore Marjus Ceveli cerca alleati

Sandro mortari
1 minuto di lettura

MANTOVA. Per ora è entrato nel parlamento di Bruxelles come Volt Europa; l’anno prossimo punta a sbarcare nel consiglio comunale di Mantova con la sua declinazione locale. È il movimento politico paneuropeo che punta ad un’Europa federale non disdegnando di influire con la sua visione sulle realtà territoriali.

«Questo perché l’Europa è ovunque» spiega Marjus Ceveli, 28 anni, di origini albanesi e residente a Roverbella, di mestiere facilitatore del dialogo interculturale e debate trainer per il programma della Commissione europea Erasmus+ Virtual Exchange e attivista per i diritti umani, da poco diventato neo coordinatore di Volt Mantova.

«Qui abbiamo iniziato la nostra attività tre mesi fa, ma dal 2017 siamo presenti in tutti i paesi dell’Unione europea oltre che in Svizzera, Albania e Norvegia. A Bruxelles abbiamo un europarlamentare (il tedesco Boeselager che ha aderito al gruppo dei Verdi, decisione presa direttamente dagli iscritti, ndr). A Mantova siamo una ventina, con Francesco Viola, studente in ingegneria aerospaziale di città, che mi affianca come vice coordinatore».

In pubblico si presenteranno sabato 14 settembre con una conferenza stampa che si terrà alle 11 nei locali del Multi.me spazio co-working di via Grazioli a Mantova. Oltre a Ceveli interverranno Andrea Venzon, presidente e co-fondatore di Volt Europa, inserito dalla prestigiosa rivista Forbes tra i cento under 30 italiani più influenti (i talenti che scriveranno il futuro del Paese), Mario Ferretti, coordinatore nazionale dei territori, e Safa Essaber, coordinatrice regionale di Volt Lombardia.

«Siamo un partito progressista e liberale - spiega Ceveli - e vogliamo rivoluzionare l’Unione europea. Abbiamo un approccio politico più inclusivo per dare ai cittadini un cambiamento radicale».

Con questa premessa Volt Mantova punta allo scranno più alto di Via Roma: «Vorremmo un nostro candidato sindaco - annuncia Ceveli - ma cercheremo alleanze. Certo, non con CasaPound o con i sovranisti visto che non tolleriamo l’uso della violenza così come i discorsi d’odio nei confronti di nessuno; però, alla conferenza stampa abbiamo invitato tutti gli attuali consiglieri comunali e assessori della città».

Ancora, però, Volt Mantova non ha elaborato il suo programma elettorale: «Prima ci siamo preoccupati di organizzarci anche se, per problemi di budget, non abbiamo ancora una sede nostra - dice il coordinatore - Delle cose da fare si occuperà il nostro team specializzato, che lavora accanto a quelli che, per esempio, si occupano di tesoreria e social media. Comunque, disponiamo di un’agenda con tutti i problemi di Mantova: dobbiamo solo capire che cosa si può fare a livello cittadino, regionale e nazionale per risolverli. Però - assicura- alle prossime comunali ci saremo».
 

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