Aggressione per gelosia, archiviata l'indagine sulla denuncia ritardata

Rinviato a giudizio il giovane che aveva colpito al collo con un coccio di bottiglia il rivale in "amore".

MANTOVA. Tentato omicidio aggravato e minaccia: con queste pesanti accuse il giudice per le indagini preliminari Gilberto Casari ha rinviato a giudizio Marco De Angeli, 26 anni, di Mantova. Il giovane aveva colpito al collo, con un coccio di bottiglia, il rivale in amore provocandogli una ferita che, secondo la perizia disposta dal pubblico ministero Giulio Tamburini, poteva provocarne la morte. Ieri mattina la difesa del 26enne, rappresentata dagli avvocati Alessandra e Filippo Moreschi, ha chiesto il rito abbreviato condizionato all’esito di una perizia di parte e all’ammissione di due testimoni. Il giudice però ha respinto la richiesta e fissato il processo per il 2 dicembre prossimo.

«Nel corso del dibattimento chiederemo che la nostra perizia venga allegata agli atti – sostengono i difensori – così come le nuove testimonianze che ricostruiscono l’accaduto».


La denuncia di aggressione, presentata con ritardo dai carabinieri alla procura (risale al luglio dello scorso anno) era stata oggetto di un servizio trasmesso su Italia 1 dal programma Le Iene il 6 marzo di quest’anno.

All’indomani di quel servizio il procuratore Manuela Fasolato volle sul tavolo tutta la documentazione relativa all’accaduto e si è aperta un’indagine anche per quanto riguarda il ritardo con il quale i carabinieri hanno presentato la denuncia. A tale proposito, dopo una serie di accurati accertamenti, la posizione dei carabinieri è stata archiviata.

 

La guida allo shopping del Gruppo Gedi