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Insicurezza, rifiuti ed erbacce: i guai di Borgochiesanuova per Forza Italia

Il capogruppo Baschieri chiede al Comune di ascoltare i residenti e intervenire: «Si obblighino i proprietari delle aree a ripulirle. La Polizia locale controlli di più»

Sandro Mortari
2 minuti di lettura

MANTOVA. Più attenzione per il suo sviluppo urbanistico, pugno di ferro con i proprietari delle aree lasciate nell’incuria più totale e maggior ascolto delle segnalazioni dei residenti. Ecco che cosa chiede il capogruppo di Forza Italia, Pierluigi Baschieri, alla giunta Palazzi per un quartiere, Borgochiesanuova, «figlio di logiche urbanistiche sbagliate e alle prese con problemi di degrado».

Lì, alle porte della città, secondo l’esponente politico azzurro c’è molto che non va, a cominciare dai ritardi con cui sta venendo avanti il nuovo palasport nei giardini Battisti: «Spero che il Comune abbia applicato le dovute penali ai costruttori» dice. Poco lontano ci sono le ex Serre, «una discarica a cielo aperto» tra la Circonvallazione sud e l’incrocio con strada Dosso del Corso. L’area di recente è stata acquistata all’asta da un privato beffando il Comune che l’aveva individuata come luogo su cui erigere la comunità per minori dell’Aspef.

«È anche una zona inquinata da bonificare - dice Baschieri - Serve un’ordinanza comunale per fare in modo che il privato recuperi il prima possibile le condizioni di sicurezza, decoro e salubrità della zona». E poi ci sono i palazzi fatiscenti di Borgonuovo, «figli del Pru di Borgochiesanuova, ancora oggi simbolo di un quartiere fantasma». Baschieri riconosce che «grazie alla nostra segnalazione» le forze dell’ordine hanno sgomberato gli edifici occupati abusivamente, ma questo non basta.

«La ristrutturazione degli appartamenti è bloccata dalla burocrazia del ministero dello sviluppo economico viste le condizioni precarie della società proprietaria, le Robinie». Baschieri descrive così quell’area: «Zero illuminazione, una savana di arbusti ed erbacce, rifiuti sparsi qua e là e pochi controlli della Polizia locale». Insomma, una «terra di nessuno da monitorare costantemente per garantire la sicurezza urbana ai pochi residenti della zona».

Non va meglio all’edificio che ospitava il Carrefour, a due passi dalle Torrette. Erbacce e degrado tutto intorno ed ex supermercato potenziale ricovero di senza tetto: «Speravamo nella riqualificazione grazie alla realizzazione di un centro sportivo con piscine e sale fitness; invece, il progetto è naufragato nel più totale silenzio». Anche quell’area è proprietà di un privato ed «è da ripulire e mettere in sicurezza».

Dietro alle Torrette, nel rione costruito una decina di anni fa vicino al supermercato Eurospin tra le vie Caranenti e Valenti, sono ancora in bella vista dei rifiuti ingombranti. «Sono enormi tubature del gas - precisa Baschieri - che giacciono indisturbate da anni, a due passi dalle villette dei pochi residenti della zona. Il senso di degrado è totale se pensiamo alla vegetazione incolta e mal curata che la incornicia. Quell’area, insomma, merita una riqualificazione a 360 gradi e lo smaltimento di quei rifiuti».

L’attenzione del capogruppo azzurro cade, infine, sulla «villa fantasma» che sorge in strada Dosso del Corso al civico 20. «La villa è privata e pericolante, già oggetto di bivacchi e frequentazioni pericolose. Più volte i residenti hanno segnalato alla Polizia locale occupazioni abusive da parte di soggetti poco raccomandabili. Anche in questo caso è necessario mettere in totale sicurezza l’area perché ancora oggi vi sono segni tangibili di presenze non autorizzate».

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