Gonzaga, l'agrario Strozzi ancora al palo: lezioni nell’ex convitto da 7 anni

La villa di Palidano, sede storica della scuola, è ancora puntellata dalle travi.  Le risorse ci sono, anche il progetto della Politecnica, ma la Sovrintendenza dorme

GONZAGA. Il 12 settembre inizia il nuovo anno scolastico 2019/20. A più di 7 anni dal terremoto del 20 e 29 maggio 2012, i circa 350 studenti dell'istituto agrario Strozzi non sono ancora rientrati nella sede storica della settecentesca Villa Strozzi ancora puntellata con travi, di cui qualcuna scheggiata e rinsecchita. Gli studenti continueranno a seguire le lezioni nei locali dell'ex convitto.

Le risorse per le opere di restauro ci sono, il progetto di Politecnica è pronto, ma le lungaggini burocratiche sono tutte della Sovrintendenza dei Beni Artistici e Culturali. Le mura di cinta, ancora puntellate, hanno il baricentro che pare spostarsi sempre più verso la strada. Una trave che sorregge la colonna del cancello d'ingresso è scheggiata. Altre travi, tra sole, umidità e pioggia sembrano essersi “ristrette” e guardandole dall'esterno si ha quasi l'impressione che ormai non “sostengano” più nulla.

Tra l'altro, cosa piuttosto pericolosa per l'incolumità dei ragazzi, la fermata dell'Apam è proprio sulla strada. I tiranti che sorreggono le pareti del caseggiato ai lati della villa vengono “controllati” ogni anno. Proprio in questi giorni, i tecnici hanno provveduto ad effettuare un nuovo “tiraggio”. In questi 7 anni, all'istituto agrario è praticamente passata una generazione e mezza senza che questi studenti abbiano potuto rientrare nelle aule della villa.

Eppure uno tra i primi progetti in Italia dove la tecnologia del Bim (Building Information Modeling) è al servizio del recupero di un patrimonio storico, è stato realizzato da Politecnica che ha curato il progetto di restauro e riqualificazione di Villa Strozzi a Palidano di Gonzaga. Si tratta di uno tra i primi progetti a livello nazionale ad adottare l'Heritage Bim per il recupero di un edificio di grande pregio storico-architettonico e simbolo del territorio mantovano. La villa ospita dagli anni '50 una struttura ad uso didattico, che è stata resa inagibile dal sisma del 2012.

L'intervento dovrebbe restituire agli studenti gli spazi della scuola oggi impraticabili e inoltre il numero delle aule dovrebbe essere addirittura aumentato grazie all'introduzione di un vano scala esterno. Il tema della sicurezza, di fondamentale importanza all'interno di un edificio che ospita degli studenti, è stato uno dei driver del progetto di Politecnica. L'intervento prevede un miglioramento sismico al 60%, il recupero delle superfici intonacate e dell'apparato decorativo e l'ottimizzazione funzionale e percettiva degli spazi da restituire all'istituto scolastico. Riqualificazione e restauro anche per una piccola chiesa privata adiacente alla villa, che verrà utilizzata come sala convegni aperta al pubblico, per ospitare in futuro iniziative ed eventi.

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