Liti e botte in famiglia: picchiate e minacciate mogli e madri

Tre casi in poche ore a Mantova, San Giorgio Bigarello e Ostiglia. Intervengono carabinieri e polizia. Sequestrati due fucili

MANTOVA. Altri tre casi di violenza in famiglia nelle ultime ore, con altrettante denunce a carico di tre uomini che hanno minacciato e picchiato mogli e madre Una spirale di violenza che sembra non avere fine e che purtroppo investe anche le mura domestiche della provincia di Mantova.

Negli ultimi giorni carabinieri e polizia sono dovuti intervenire in tre diverse abitazioni dopo aver raccolto il grido d’aiuto di tre donne: due mogli e una madre.


I primi due casi si sono verificati a Ostiglia e a San Giorgio Bigarello, il terzo a Mantova.

A Ostiglia nei guai è finito un 40enne, denunciato dai carabinieri dopo aver malmenato e minacciato di morte la moglie. La donna, anche lei 40enne, è stata visitata al pronto soccorso dell’ospedale di Pieve di Coriano e giudicata guaribile in una settimana. Nel corso dell’intervento i militari hanno anche provveduto a sequestrare due fucili legalmente detenuti. La donna è stata informata sulla possibilità di usufruire del percorso riservato alle donne vittime di violenza.

Per due mesi di angherie, agosto e settembre, nei confronti della consorte, sempre i carabinieri hanno denunciato in stato di libertà un 60enne di San Giorgio Bigarello. L’uomo secondo le indagini ha posto in essere comportamenti aggressivi e violenti attraverso percosse e pesanti offese. Il terzo caso si è verificato a Mantova: protagonisti madre e figlio. La donna ha chiesto l’intervento della polizia e di un’ambulanza dopo aver litigato con il figlio. Agenti e sanitari una volta arrivati sul posto hanno raccolto la testimonianza della donna che ha riferito che poco prima il figlio l’aveva sbattuta a terra un paio di volte procurandole contusioni alla testa e a un fianco guaribili in 7 giorni.

La guida allo shopping del Gruppo Gedi