La cannabis leggera pronta alla raccolta a Bozzolo: «Rispettata la legge»

Mille pianticelle in terreni prese in affitto dalla coop Pobic: «Un’occasione di lavoro per una quindicina di profughi»

BOZZOLO. C’è chi solo a sentirne parlare si preoccupa, ma c’è invece chi lo considera un prodotto eccezionale con proprietà benefiche e un mercato in continua crescita. Tra luci e ombre sta maturando a Bozzolo il primo raccolto di cannabis light. Però «è tutto regolare e sotto controllo» assicura il presidente di Emergency Transport Pobic Onlus, l’avvocato Paolo Novellini, che gestisce l’iniziativa. Aggiunge anzi che sarà occasione di lavoro per i 15 profughi che la cooperativa sociale ospita a Bozzolo.  Da un’azienda certificata di Lonato del Garda sono state comperate mille pianticelle e poi sistemate in poco più di mille metri quadrati nei terreni presi in affitto dalla cooperativa nei campi che fiancheggiano la strada di San Martino.

Ci spiegano alcuni lavoratori che un mese fa hanno strappato i maschi (purtroppo erano in maggioranza) perché non impollinassero le piante femmine. Queste ora hanno raggiunto più di un metro di altezza e il mese prossimo saranno cedute le parti più richieste, le infiorescenze e le foglie. Fondamentale sarà che le pianticelle di canapa di Bozzolo abbiano il principale principio attivo Thc compatibile con i valori di legge che identificano la cosiddetta cannabis light. L’idea è quella di poterla commercializzare direttamente come avviene in altre parti.


«Per il momento – commenta Novellini – è poco più di una prova. Dopo la raccolta dei maschi ne sono rimaste poche, però bisogna tener conto che è il nostro primo tentativo, un progetto con cui inseriamo anche i ragazzi che abbiamo in accoglienza. Siamo associati ad una azienda del Garda che ci ha dato tutta la certificazione. L’idea è quella di venderla direttamente. Adesso comunque andiamo piano. Proviamo a coltivarla, speriamo vada bene, poi vedremo che cosa succederà perché prima sembrava che non potesse essere venduta e pertanto ce l’avrebbe ritirata chi ci ha venduto le pianticelle. Se invece adesso i divieti stanno cadendo, potremo venderla in proprio. Per i necessari controlli siamo in contatto con un laboratorio di Castiglione delle Stiviere che certifica il Thc. Insomma,siamo inseriti in una struttura che già opera e che ci guida nel rispetto della normativa».

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