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Ok della sovrintendenza: via all’installazione delle telecamere in centro a Mantova

Gli occhi elettronici verranno montati nel cuore storico della città: da piazza Broletto a piazza Concordia e Pescherie

Nicola Corradini
1 minuto di lettura

MANTOVA. È finalmente arrivato il via libera della sovrintendenza all’installazione di una ventina di telecamere in centro storico, collegate alla centrale della polizia locale. Si tratta di occhi elettronici (che si aggiungono a quelli già operativi in centro e in periferia) destinati soprattutto alla sorveglianza delle zone a maggior richiamo turistico per la presenza di monumenti di richiamo e alto valore storico-artistico.

Soddisfatto l’assessore alla polizia locale, Iacopo Rebecchi, che dopo aver annunciato la decisione di installare le nuove telecamere in punti strategici – e scoperti – del cuore artistico della città, ha dovuto attendere il parere della sovrintendenza per poter procedere con l’operazione.

«Il materiale è già stato acquistato e a questo punto può scattare l’installazione – spiega l’assessore – per portare a termine l’operazione, che comprende anche una decina di telecamere in viale Montello, utilizzeremo i 40mila euro assegnato alla polizia locale con la variazione di bilancio approvata in primavera».

Ecco dove verranno montati gli occhi elettronici: corso Vittorio Emanuele (due telecamere con ottica 45 gradi); piazza Cavallotti ( quattro telecamere); via Pescheria “Loggia di Giulio Romano” (due telecamere); giardini San Domenico, lungorio (quattro telecamere che punteranno sulle aree pedonali e di fronte al campanile di San Domenico); piazza Concordia (tre telecamere); via Dottrina Cristiana (due telecamere) e infine piazza Broletto (una sola telecamera con ottica 180 gradi).

«In questo modo rendiamo più fitta la rete di video sorveglianza del Comune – dice Rebecchi – che permette alle forze dell’ordine di prevenire e reprimere reati. In accordo con il questore abbiamo individuato alcune zone del centro storico da controllare ventiquattro ore su ventiquattro. Vogliamo una città sempre più sicura e fornire tutti gli strumenti utili alle forze dell’ordine per intervenire rapidamente». —
 

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