Economia in sofferenza Meno cassa integrazione

L’economia mantovana resta in stato di sofferenza. A suggerirlo sono i dati relativi alla cassa integrazione. Secondo il settimo rapporto Uil sull’argomento, tra giugno e luglio è avvenuto un calo drastico dell’utilizzo dell’ammortizzatore sociale: nel Mantovano la flessione è stata del 63,4%. Ampliando lo sguardo a un periodo più lungo, mettendo a confronto i primi sette mesi di quest’anno e del precedente, il rapporto Uil registra invece un incremento molto forte, del 156%. Per Paolo Soncini, segretario della Uil Mantova-Cremona: «I dati segnalano la sofferenza del tessuto economico locale. Il sistema produttivo e occupazionale ha bisogno di un insieme di politiche che siano lungimiranti e strutturali nel tempo, dove il lavoro con la elle maiuscola torni ad essere il motore trainante del Paese. Spendere bene e concretamente i fondi europei e il Fondo di sviluppo e coesione, per realizzare infrastrutture materiali e immateriali, per rafforzare la pubblica amministrazione nella capacità di gestione delle risorse e porre il tema del Mezzogiorno come punto focale delle attività del governo».

«Occorrerà – conclude Soncini – come richiesto dal sindacato a più riprese, migliorare in alcuni aspetti questo ammortizzatore sociale, rendendolo maggiormente efficace».


A livello nazionale le ore richieste a luglio sono state 19,1 milioni, in aumento del 33,5% rispetto allo stesso mese del 2018, ma in flessione del 30,9% rispetto a giugno. In sette mesi sono state autorizzate in tutto 163 milioni di ore di cassa integrazione, che mostrano un incremento del 18,1% rispetto allo stesso periodo del 2018 derivante dall’aumento delle richieste di cassa integrazione straordinaria (+42,7%).

Il confronto tra giugno e luglio, vede una debole flessione del ricorso alla cassa integrazione in Lombardia, pari al 7,2%.—



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