La disperazione degli amici e del paese, il Cai annulla per lutto la festa di fine estate

Quistello piange Luca Mariotti, l’imprenditore travolto da un camion. Il sindaco: tutti increduli per l’assurdità della dinamica

QUISTELLO. Increduli. Distrutti. I tre amici per la pelle di Luca non riescono ancora a capacitarsi di quanto è successo. Ieri, a 24 ore dall’incidente avvenuto sulla Romana dove un Tir impazzito ha posto fine alla vita di Luca Mariotti, imprenditore artigiano di 38 anni, nessuno di loro aveva ancora metabolizzato la tragedia. Solo lacrime e ricordi per lui, l’amicone con cui sono cresciuti da bambini, ma da tenere rigorosamente riservati, al massimo da condividere sottovoce con pochi altri.

«Aveva un sorriso contagioso, soprattutto quando parlava del suo bimbo», si era lasciato scappare uno dei tre a botta calda. Quello che tutti gli altri pensano e che per una sorta di pudore verso la famiglia non vogliono dire. Solo il silenzio, per loro, sembra essere la risposta giusta al dolore di mamma Franca e papà Mauro e del fratello Leonardo, il più giovane, e il modo giusto di ricordare Luca. . E nella mente di tutti c’è il suo bimbo, Tommaso, 4 anni. Quel piccolo rimasto ora solo con la mamma, con cui abita dopo la separazione dei genitori, e che ora tutti in famiglia stanno proteggendo dal clamore che la prematura fine del papà sta suscitando attorno a lui.

Frontale tra un furgone e un camion, muore un artigiano di 38 anni

Luca con i tre amici era un tutt’uno. Questa estate erano stati al mare a Milano Marittima. E lì avevano programmato l’altra puntata vacanziera: un weekend a Monaco per l’Oktoberfest. Avrebbero dovuto partire ieri sera: era tutto pronto, il giusto entusiasmo unito alla consapevolezza di doversi comportare bene, con la testa sulle spalle, come hanno sempre fatto. Del resto, non erano più ragazzini. Ora il viaggio è stato annullato per rispetto di Luca che non c’è più.

La tragedia non è solo della famiglia e degli amici più cari ma di tutto il paese. La notizia dell’incidente è piombata all’improvviso a Quistello nel tardo pomeriggio di giovedì, lasciando tutti sconvolti. Nei bar, nei negozi e nei capannelli che si formavano per strada ancora ieri non si parlava di altro.

Scosso anche il sindaco Luca Malavasi che si fa interprete del cordoglio di tutta la comunità: «Con il Cai - dice - è stato deciso di rinviare la festa di fine estate in programma questa sera (ieri, ndr) alla festa del Fungo, e di aprire solo la cucina. Il paese è attonito. Ci sono sconforto, disperazione e incredulità per l’assurdità della dinamica dell’incidente. Con il silenzio ci stringiamo al dolore della famiglia». E osserva: «Negli ultimi cinque anni sono già tre i nostri giovani che hanno perso la vita in quel tratto della Romana».

Dopo la separazione, Luca Mariotti abitava in un appartamento del centro, ed era molto conosciuto così come tutta la sua famiglia. Da decenni il negozio in via Aldo Moro è punto di riferimento per chi vuole acquistare pavimenti e stufe, un’attività avviata dal nonno di Luca, passata poi a suo padre Mauro. Luca era entrato in azienda dopo il diploma di geometra (poi arriverà il fratello minore Leonardo) e negli ultimi anni si era specializzato nel montaggio delle stufe a pellet.

Era lui che le montava in giro per la provincia e oltre. Con perizia e amore per il suo lavoro. Come aveva fatto poco prima di trovare la morte sulla strada di casa. La camera ardente sarà aperta da oggi alle 12.30 alla Domus di Pieve di Coriano; i funerali si terranno lunedì alle 9.30 nella Pieve di Nuvolato.

Sa.Mor.
 

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