Nuvolari fa trecento, equipaggi dal mondo per il Gp vintage

Venerdì la partenza da piazza Sordello e l’arrivo a Bologna. Sabato la tappa più tosta tra gli Appennini e le piazze toscane

MANTOVA. Davanti a un pubblico di appassionati e semplici curiosi, il Gran Premio Nuvolari ha preso il via ieri mattina da piazza Sordello, percorsa da un’energia che correva lungo il filo teso tra passato e presente. Più di 300 gli equipaggi arrivati a Mantova, 17 i paesi rappresentati: dall’Argentina al Giappone. Tutti fedeli al mito della velocità, ma non quella contemporanea, che sbava il paesaggio oltre i finestrini in una linea nervosa. La velocità di una volta, pulita e rivoluzionaria, di cui il Nivola divenne un’icona, oggi un po’ appannata a casa nostra, ma ancora brillante all’estero. Il Gran Premio è una festa per riaffermare il gusto dell’epoca e di quelle macchine, veri e propri capolavori di storia meccanica e design.



E poi, certo, c’è anche la tinta agonistica a solleticare l’ego dei concorrenti, ma senza furia né cattiveria. Al netto di sorprese, sulla carta sono tre gli equipaggi lanciati verso la vittoria. La coppia composta da Juan Tonconogy e Barbara Ruffini (numero 9) su una Bugatti T40 del 1927, già vincitrice della Mille Miglia 2018, è a caccia della sua prima affermazione e sarà pronta a dare battaglia a chi, invece, la soddisfazione se l’è già tolta. Il riferimento è al detentore Giovanni Moceri, che, dopo aver vinto il Nuvolari, ha conquistato anche la Mille Miglia 2019. E ora cerca il bis in coppia con Himara Bottini, vincitrice lo scorso anno della Coppa delle Dame, su una Fiat 508 C del 1939 (numero 94). Da non sottovalutare Andrea Vesco, che insieme ad Andrea Guerini vanta otto vittorie al Gp. Quest’anno farà coppia con Manuela Tanghetti (numero 34) su Alfa Romeo 6C 1750 SS del 1929.

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Il primo giorno di gara si è snodato tra il lago di Garda, le montagne del Baldo e la Pianura Padana, attraversando il paese natale di Tazio Nuvolari, Castel d’Ario, con arrivo a Bologna e cena gourmet a Fico Eataly World. Oggi è in programma la giornata più intensa, da Bologna a Rimini, attraverso i passi appenninici della Raticosa e della Futa, piazza del Campo a Siena e piazza Grande ad Arezzo. Domani, a chiudere il percorso, il ritorno in piazza Sordello.
 

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