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L’alta velocità del tir la causa della sbandata

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QUISTELLO. Sembrerebbe l’eccessiva velocità del tir la causa all’origine dell’incidente che ha provocato la morte dell’imprenditore quistellese Luca Mariotti. Eccessiva velocità della cisterna guidata da un cittadino romeno di 51 anni, autotrasportatore della ditta Donati Spedition srl di Faenza, il quale avrebbe affrontato una curva, sulla ex statale Romana, a velocità sostenuta finendo sulla banchina di destra.

L’autista avrebbe tentato poi di raddrizzare il camion, sterzando a sinistra, ma a quel punto la cisterna, che trasportava colla, è finita per invadere completamente la corsia opposta, proprio mentre arrivava il furgone guidato da Luca Mariotti, 38 anni, padre di un bimbo di 4. Il camioncino è stato travolto e schiacciato; l’artigiano è morto sul colpo.

La ricostruzione è stata compiuta dalla polizia stradale di Ostiglia in base ai rilievi e in base anche a un testimone che sostiene di aver avuto per alcuni chilometri la cisterna davanti alla proprio auto e di aver notato che andava a velocità sostenuta. L’autista, su richiesta della polizia, è stato anche sottoposto in ospedale a prelievo del sangue per i test tossicologici e dell’alcol. I risultati non sono ancora disponibili. Come sempre, in questi casi, non appena il rapporto della polizia sarà completo, il camionista verrà indagato per omicidio colposo o omicidio stradale. La salma, intanto, dopo l’ispezione cadaverica, è stata restituita alla famiglia per i funerali. 

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