Madre allontanata dai suoi figli si rivolge al ministero: si faccia un'ispezione

Il legale della donna: "Il tribunale non tiene conto del parere dei servizi sociali". E segnala un presunto ritardo delle indagini della procura sui maltrattamenti

MANTOVA. Il caso di una mamma, allontanata dai suoi due figli perché accusata di maltrattamenti, è approdato sul tavolo del ministro. Gli avvocati difensori hanno chiesto al dicastero della Giustizia un’ispezione straordinaria sia al tribunale che alla procura di Mantova, affinché accertino se vi siano stati comportamenti non regolari sotto il profilo della tutela dei minori.

 In  tribunale in quanto i giudici, a distanza di otto mesi, nel mantenere la misura cautelare dell’allontanamento, non avrebbero tenuto conto delle relazioni dei servizi sociali che affermano che non esistono elementi di riscontro alle accuse nei confronti della madre e che anzi le verifiche effettuate le smentiscono.


E alla procura per un presunto ritardo nella conclusione delle indagini riguardanti il reato di maltrattamenti che, sulla base della nuova legge, dovrebbero svolgersi in tempi rapidi.

A denunciare la madre erano stati il marito e una testimone, una vicina di casa.

In seguito il coniuge aveva chiesto al giudice del tribunale civile l’allontanamento della moglie dalla casa della famiglia. Richiesta accolta e diventata esecutiva a partire dal 15 novembre dello scorso anno.

Un provvedimento cautelare successivamente confermato in sede di reclamo e poi di fatto replicato dal presidente del tribunale in sede di separazione personale. Ma c’è dell’altro. Sempre secondo il legale della donna, l’avvocato Massimo Fiorillo del foro di Modena, da quasi un anno si aspetta di conoscere quali elementi di prova siano emersi a suo carico per giustificare l’allontanamento ancora in atto.

L’avvocato che difende la madre evidenzia inoltre che i due minori «potevano e dovevano essere sentiti in sede di incidente probatorio, ma nulla è stato fatto».

E ancora che «le verifiche dei servizi sociali hanno finora dato riscontro negativo alle accuse rivolte alla mamma e che, nonostante questo il provvedimento cautelare non è stato né revocato né sostanzialmente modificato».

«Entrambi i bambini – si legge in una relazione dei servizi sociali – hanno dimostrato di avere un sincero legame affettivo con la madre e non hanno manifestato nei suo confronti timore».

Per questo la donna, tramite il suo avvocato, potrebbe chiedere l’avocazione alla procura generale di Brescia alla quale passerebbe l’intero procedimento nel caso fosse accolta.

Il legale del marito della donna al momento si limita a commentare che il provvedimento d’allontanamento ha trovato quattro conferme, l’ultima delle quali dalla corte d’Appello di Brescia.

 

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