Botte al figlio di 4 mesi: la madre resta in carcere

L'avvocato della donna chiederà un incidente probatorio per stabilire se le lesioni siano state provocate dai maltrattamenti o da cadute accidentali

MANTOVA. Ha massacrato di botte il figlio di appena quattro mesi ed è finita in carcere, accusata di lesioni gravissime. Contro quella decisione il difensore ha chiesto al tribunale del riesame che le venissero concessi gli arresti domiciliari, in quanto i figli sono stati affidati a un’altra famiglia e non c’è il pericolo di reiterazione del reato, né quello di fuga.

Ma i giudici del riesame hanno respinto la richiesta: la donna pertanto rimane in carcere. È comunque intenzione del legale chiedere un incidente probatorio per stabilire se le lesioni siano state provocate dai maltrattamenti dalla madre e non da cadute accidentali. Inoltre si dovrà stabilire se la donna sia completamente in grado di intendere e volere. Il piccolo, che di recente è stato dimesso dall’ospedale, era stato ricoverato per ematomi su tutto il corpo, emorragie e traumi alla testa, oltre alla frattura di alcune costole e delle gambe.

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