Investì un tredicenne che morì sul colpo: patteggia un anno

Le perizie sulla dinamica hanno evidenziato un concorso di colpa

MOGLIA. Un anno di reclusione: è questa la pena patteggiata il 25 settembre da Davide Braghiroli, il 27enne di Bondeno di Gonzaga che, alla guida della sua Bmw, aveva investito e ucciso il tredicenne Riccardo Roversi. Le perizie sulla dinamica dell’incidente hanno evidenziato un concorso di colpa, da qui la decisione del giudice Matteo Grimaldi di accettare il patteggiamento.

È il 14 settembre di due anni fa. Il ragazzino, che abita con la famiglia in via Gonzaga a Reggiolo, in sella alla sua bici da corsa, sta facendo un giro con il nonno. I due stanno percorrendo via Tullie e una volta arrivati all’incrocio con la provinciale, prendono direzione Moglia. Il nonno svolta sulla destra e il 13enne lo segue, ma allarga verso il centro della strada. In quell’istante sopraggiunge da Reggiolo la Bmw di Braghiroli che non può evitare l’impatto, nonostante una frenata di cinquanta metri.

L’urto è violentissimo. Riccardo sbatte la testa contro il parabrezza dell’auto e ricade sull’asfalto. I medici tentano il possibile per cercare di rianimare il tredicenne, ma è tutto inutile. Il suo cuore, di lì a poco, cessa di battere. La famiglia della giovane vittima è stata interamente risarcita. Al termine dell’udienza all’automobilista è stata anche sospesa la patente per due anni.

La guida allo shopping del Gruppo Gedi