Sportivi oltre la disabilità I due atleti paralimpici emozionano gli studenti

CASTIGLIONE. L’auditorium dell’istituto Gonzaga, gremito dagli studenti, ha accolto ieri mattina con un grande abbraccio i due atleti paralimpici Giancarlo Masini e Daniele Cassioli. C’erano i piccoli alunni delle elementari come i “grandi” delle superiori.

Le testimonianze di Cassioli e Masini hanno saputo parlare a tutti, divertendo e trasmettendo valori. Uno sopra tutti: l’importanza di non lasciarsi abbattere se nel proprio cammino si frappongono ostacoli, oppure limiti. Persino il dover affrontare un handicap può trasformarsi in un’occasione di crescita.


“Sport e disabilità”: questo il nome del convegno inserito nell’ambito della Settimana dello sport in corso a Castiglione.

Per primo si è raccontato Cassioli, un gigante dello sport paralimpico. Nonostante la cecità che l’ha colpito dalla nascita, pratica tanti sport, dal karate al calcio, ed è riuscito a raggiungere vette ineguagliabili nello sci nautico (25 titoli mondiali, 25 europei e 39 italiani). Non solo: è diventato anche fisioterapista e ora coltiva mille progetti.

Ha scritto un libro, Il vento contro (Quando guardi oltre, tutto è possibile), dove racconta il suo lento ma inesorabile cammino verso i successi ottenuti. «L’essere non vedente ti insegna a fidarti degli altri» ha detto tra le tante cose. Ha fondato anche una onlus, Sestero, che ha come obiettivo quello di promuovere lo sport tra i ragazzi non vedenti. Tanti applausi per lui, molta emozione, e anche tante risate, perché Cassioli è riuscito a giocare con il pubblico, anche più piccolo, cercando di far intendere, con qualche trovata che ha coinvolto i bambini, come ci possa sentire nel buio della cecità. Tanti applausi anche per il castiglionese Giancarlo Masini, ciclista che ha raggiunto la medaglia di bronzo alle Paralimpiadi di Rio del 2016 ed ora è a caccia di nuovi successi l’anno prossimo a Tokyo. Masini, che nei giorni scorsi è stato premiato con la massima onorificenza cittadina, il Luigi d’oro, ha raccontato ai ragazzi la sua ostinazione nel volersi imporre pedalando sulla bici nonostante un incidente in moto gli abbia causato una parziale paralisi degli arti inferiori.

Quindi l’immancabile foto con gli studenti e la consegna delle targhe.

È stata una mattina densa di valori e di insegnamenti. La migliore lezione che uno studente possa ricevere. —

Francesco Abiuso

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