Appello in difesa del biometano nel basso Mantovano «Sposa le idee di Greta Thunberg»

Oggi 28 settembre il convegno organizzato a Borgo Mantovano. E a Sustinente la centrale dovrà passare la Via

BASSO MANTOVANO. Le centrali a biometano sono energia per il futuro. È questo il messaggio che oggi 28 settembre sarà espresso al convegno dove è atteso il presidente nazionale dei dottori agronomi e forestali, Sabrina Diamanti. Un incontro che inizierà alle 9.30 al ristorante Il Trifoglio, organizzato dalla stessa società titolare del progetto che sta sorgendo a poche decine di metri. Apre Andrea Guidetti, presidente della commissione fertilizzanti organici degli Agronomi di Mantova.. Per Marco Goldoni, amministratore delegato di Revere energia «l’azienda promuove un modello circolare di economia, basata sul riciclo e sul riuso. Credendo fortemente nelle energie rinnovabili. In questi giorni milioni di studenti hanno manifestato in tutto i mondo a fianco di Greta Thunberg per l’abbandono di fonti fossili e l’azzeramento delle emissioni a livello globale. Pe ril raggiungimento di tale obiettivo, il biometano è una formidabile risorsa ed necessario che i cittadini siano informati e partecipi di cioè che in concreto può essere compiuto a questo scopo passando dalle parole ai fatti».

Intanto scatta la procedura di Via (Valutazione d’impatto ambientale) per l’impianto di produzione di biometano di Sustinente. Un progetto per quale il Comune, fin da subito, aveva espresso numerose perplessità, che la Provincia ha recepito nel momento in cui ha dato il “la” all’iter burocratico. La proposta è stata presentata l’anno scorso dalla San Marco Bioenergy, la stessa che ha chiesto di costruire un impianto anche a Magnacavallo. La centrale dovrebbe sorgere sulla strada Caselle Poletto, su una superficie di 45mila metri quadri, oggi agricoli. Per ottenere il gas, verrebbero utilizzati i rifiuti “Forsu”, la frazione organica dei rifiuti solidi urbani: secondo quanto indicato dai progettisti, 47mila tonnellate di scarti di mense e cucine. L’obiettivo è arrivare a produrre, attraverso la fermentazione, oltre 4 milioni di metri cubi standard di biometano l’anno. A ottobre, in Consiglio comunale, era stato votato all’unanimità un documento con un lungo elenco di osservazioni, poi inviato alla Provincia. «Il Comune non ha pregiudizi nei confronti di questo genere di impianti - spiega il sindaco Michele Bertolini - ma contestiamo alcuni aspetti. Per esempio, non viene indicata la provenienza dei rifiuti, così come non si sa chi gestirà l’impianto, visto che la partecipazione societaria sarà trasferita ad altri soggetti. C’è, poi, il problema delle strade: tutte le direttrici d’accesso principali sono interdette al traffico pesante». Nel provvedimento di assoggettabilità alla Via, la Provincia ha recepito le osservazioni in materia di salvaguardia ambientale e sanitaria sollevate dal Comune, che ha invocato il principio di prudenza previsto dall'ordinamento europeo. Un parere negativo alla realizzazione dell’opera è stato espresso anche dal Servizio progettazioni stradali della Provincia, perché, oltre alle limitazioni, la rete stradale non è adatta ad accogliere il traffico pesante che un impianto di questo tipo genererebbe. Per arrivare alle 47mila tonnellate di scarti alimentari previsti dal piano, non basta certo la produzione locale: si stima che sarebbero necessari più di 6.600 viaggi all’anno. La stessa Ats ha rilevato alcune lacune: nessuna indicazione sull’origine della Forsu, proprio come sottolineato anche dal Comune, su come sarà gestita la frazione di rifiuti non idonei al processo produttivo e su come saranno gestiti i processi all’aperto, oltre alla mancanza di un’analisi delle condizioni dell’aria prima che l’impianto entri in funzione. «Ora la Provincia avrà poco più di un anno per esprimere l'autorizzazione o il diniego alla realizzazione dell’impianto - conclude il sindaco - l'amministrazione comunale di Sustinente esprime soddisfazione per il provvedimento, nel quale sono state colte le nostre considerazioni, e continuerà a vigilare sull'evoluzione della vicenda. Credo che il nostro territorio abbia già dato abbastanza”. 

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