Il Comune taglia gli oneri per favorire chi investe in centro

Previste agevolazioni per il recupero di edifici sfitti da dieci anni. Il sindaco Palazzi: vogliamo che uffici e residenze lascino le periferie


MANTOVA. Per le casse comunali sarà un’operazione molto onerosa, capace, però, di stimolare investimenti nei settori edilizio e del commercio oggi al palo. Sono le tre delibere con cui la giunta Palazzi, tra domani mercoeldì 2 ottobre  e novembre, punta a sgravi fiscali per chi recupera immobili in centro sfitti da più di dieci anni, per chi interviene sulle facciate degradate dei palazzi e per chi decidere di efficientare, dal punto di vista energetico, i propri immobili. «È una grande operazione di sburocratizzazione e di attivazione di investimenti» ha spiegato il sindaco Mattia Palazzi ieri nella conferenza stampa di presentazione delle misure adottate con il consenso delle categorie economiche. Plaudono gli imprenditori artigiani, commercianti, costruttori dell’Ance e Apindustria e anche i semplici cittadini, per i risparmi che si prospettano.

La prima delibera, che andrà in giunta già domani e che sarà efficace da subito non appena trascorsi i canonici dieci giorni dalla pubblicazione all’albo pretorio, riguarda lo sconto sulle monetizzazioni, dal 20 al 90%, per chi recupera immobili sfitti da più di 10 anni, per chi sposta attività insalubri da un’area all’altra del Comune, per chi cambia destinazione d’uso degli immobili e rientra in centro e per chi recupera un edificio a residenza sempre in centro.

«La riduzione del 60% delle monetizzazioni per chi cambia destinazione d’uso - spiega il vice sindaco nonchè assessore alle attività produttive Giovanni Buvoli - è un incentivo a far sì che alcuni servizi pubblici tornino in centro. Così come è importante lo sgravio del 90% per chi recupera immobili sfitti da più di un decennio, oggi alle perse con costi ingenti». E Andrea Murari, assessore all’urbanistica: «L’abbattimento delle monetizzazioni dice che in questa città non ha più senso aggiungere un solo metro di costruito: abbiamo, invece, bisogno di abbattere costi e tempi per rivitalizzare il costruito. E con la delibera sull’efficientamento energetico vogliamo aiutare chi vuole fare impresa in città».

Questa delibera arriverà in novembre e conterrà un «drastico taglio», non ancora quantificato dall’amministrazione, agli oneri, mentre già entro questo mese arriverà il provvedimento che riduce il canone di occupazione di suolo pubblico (anche in questo caso l’ammontare è ancora allo studio degli uffici) per chi decide di recuperare le facciate ammalorate: «La lotta al degrado - ha ammonito il sindaco - passerà anche attraverso apposite ordinanze». Agli sgravi fiscali promessi dal Comune si aggiunge il bando studiato con la Camera di Commercio per il sostegno delle attività commerciali e artigiane (150mila euro messi a disposizione da Via Roma e altri 50mila dall’ente camerale).

«La nostra azione - ha poi spiegato il primo cittadino - ha tre obiettivi: il primo, sburocratizzare le opportunità di investimento sul patrimonio immobiliare della città e favorire i cambi di destinazione d’uso degli immobili. Il secondo, dare una mano a chi vuole investire e, terzo obiettivo, togliere alibi al recupero del decoro del patrimonio privato colpevolmente non curato». Che possono essere riassunti con il tentativo di «riportare in centro servizi e uffici» e di «sostenere il commercio in crisi e la nuova residenzialità in centro». —
 

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