Mps mette una croce sulla filiale di Malavicina

Si allunga la scia di chiusure. Ma il sindaco di Roverbella rilancia: «Frazione popolosa, la banca resti aperta a giorni alterni»

ROIVERBELLA. L’ultima croce minaccia di cancellare la filiale di Malavicina, frazione di Roverbella, allungando così la scia di chiusure previste dal piano industriale di Banca Monte dei Paschi di Siena. Concordato con la Commissione europea, il piano prevede la dismissione di 600 filiali entro il 2021: all’appello mancano le ultime 100, che Mps avrebbe intenzione di “sbianchettare” entro questo mese, raggiungendo così il target in anticipo.



La croce di Malavicina andrebbe a sommarsi a quelle recenti di Marcaria, Felonica e Montanara, più le altre sei già tracciate. Il ricorso al condizionale segnala il tentativo del sindaco di Roverbella, Mattia Cortesi, di scongiurare la chiusura definitiva.

«Partiamo dal presupposto che, con i suo 3mila abitanti, Malavicina è probabilmente la frazione più popolosa dell’intera provincia, e la filiale Mps conta tantissimi clienti – ragiona il primo cittadino – La chiusura ci è stata comunicata nei giorni scorsi e io mi sono subito attivato mettendo sul tappeto delle soluzioni alternative. Quali? Da quella minima di lasciare lo sportello bancomat, a quella di tenere la filiale aperta alcuni giorni a settimana». Rispetto ad altri suoi colleghi, il sindaco di Roverbella ha una carta in più da giocare e su cui fare leva: «Lo stabile nel quale si trova Mps è di proprietà comunale, potremmo quindi ragionare sulla possibilità di rivedere il contratto d’affitto, stipulato nel lontano 1987».

Insomma, l’impegno per addolcire il taglio di Mps, Cortesi se lo sto spendendo tutto, a ulteriore conferma di come per le piccole comunità (e non solo) la banca sia un punto di riferimento, un presidio insieme alla farmacia, la parrocchia, il bar in piazza. Anche, e soprattutto, in epoca di home banking, perché nessun device potrà replicare il contatto e la relazione. Vero, c’è sempre l’altra filiale di Roverbella a cui rivolgersi, ma non è la stessa cosa.

Riuscirà il sindaco a dissuadere Mps? La risposta è attesa nei prossimi giorni, anche se le parole del general manager dell’Area territoriale Nord Ovest, Moreno Sonnini, intervistato dalla Gazzetta nei giorni scorsi, non sembrano lasciare spiragli. Pure al netto del diktat europeo: «Si tratta di una razionalizzazione oggettiva della nostra struttura, secondo una tendenza e una modalità che impattano comunque su tutto il sistema bancario». Provarci, però, si deve. —


 

Video del giorno

Mantova Pride festival: il brunch con le Salamandra Sisters

La guida allo shopping del Gruppo Gedi