Bimbo abbandonato in casa: nei guai il nonno e i genitori

Dovranno rispondere di abbandono di minore: il piccolo di 18 mesi era incustodito e in totale stato d'incuria

MANTOVA. Un nonno, un papà e una mamma sono a processo per abbandono di minore. Sono accusati di averlo lasciato incustodito, in totale stato di incuria. Al nonno contestano d’averlo tenuto dentro un lettino a sponde, sporco e non curato, all’interno di una stanza chiusa e completamente al buio, pervasa da un forte odore di stantio per la presenza di alcuni panni stesi e altri ancora da lavare.

Ma non basta. Il bimbo, che all’epoca aveva un anno e mezzo, è stato trovato dagli agenti della polizia locale con tosse e raffreddore. E piangeva ininterrottamente. La casa in cui sono intervenuti gli agenti era sporca e con utensili da cucina lasciati alla rinfusa sia a terra che sul tavolo del salotto, in punti raggiungibili dal bimbo.

Una situazione scoperta nel dicembre di tre anni fa. Il 2 ottobre il giudice ha sentito il nonno, uno degli imputati, il quale ha ammesso di essere uscito dimenticandosi del bambino. «Ho avuto un vuoto di memoria – ha detto al giudice – perché mi sono ricordato che dovevo andare dal notaio». Per strada, però, aveva avuto un piccolo incidente, e il suo numero di targa era stato comunicato alla polizia locale che lo aveva intercettato. Quindi la scoperta del bambino a casa dell'uomo. Dello stesso reato sono accusati anche i genitori per aver permesso che quella situazione si verificasse.

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