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Esenzione ticket, è il caos: sportelli presi d’assalto

Una media di seicento persone al giorno in via Trento, lunghe code e disagi. Bloccate le ferie degli impiegati. Ma il rinnovo si può fare anche dopo la scadenza

MANTOVA. Forse qualcuno – di sicuro parecchie migliaia di utenti – si è limitato a leggere la prima riga della lettera che nei giorni scorsi la Regione ha inviato agli aventi diritto all’esenzione del ticket sanitario.

«Gentile assistita, gentile assistito con la presente le ricordo che la sua esenzione da reddito scade il 30 settembre 2019». Tanto è bastato per far scoppiare il caos con code interminabili agli sportelli.


Gli uffici dell’Asst di Mantova sono stati presi d’assalto da centinaia di persone, convinte che il mancato rinnovo dell’esenzione entro quella avrebbe comportato la perdita dei diritti. E così gli sportelli di scelta e revoca dove presentare l’autocertificazione per il rinnovo sono andati in tilt. Da una decina di giorni in quelli di via Trento si presentano in media 600 persone ogni mattina, con il picco di 800 lunedì 30 settembre.



Per far fronte alle migliaia richieste sono state bloccate le ferie del personale amministrativo, gli sportelli al pubblico sono passati da cinque a sette, con il contributo anche del personale degli uffici non addetti al front-office, e l’orario ogni giorno sfora di almeno tre ore quello ordinario.

Ma via Trento è solo un esempio, perché l’invasione degli aventi diritto ai cinque tipi di esenzione (le altre si rinnovano in automatico) è stata segnalata in tutti gli uffici dei distretti territoriali: Asola, Viadana, Castiglione delle Stiviere, Pieve di Coriano e Suzzara.

Ieri mattina al primo piano di via Trento c’erano centinaia di persone in attesa di consegnare l’autocertificazione per esenzione di reddito con codice E02, E12, E13, E30 e E40 per prestazioni diagnostiche e farmaceutiche per cittadini disoccupati, cassintegrati o pazienti affetti da patologie croniche e rare.

Nella lettera inviata dalla Regione, però, ad un certo punto c’era anche scritto che chi non era in grado di rispettare la scadenza del 30 settembre poteva comunque presentare l’autocertificazione anche dopo questo termine, purché lo faccia prima di recarsi dal medico per la prescrizione di farmaci o esami. La scadenza del 30 settembre, invece, è stata interpretata da molti come soglia oltre la quale si estinque il diritto.

Inoltre, sempre nella comunicazione della Regione era evidenziato che per le esenzioni ci si può recare anche nelle farmacie. Ma al di là delle interpretazioni della lettera firmata dall’assessore regionale al Welfare, Giulio Gallera, c’è chi punta il dito contro quella che viene definita una cattiva programmazione.

Nessuno sa esattamente quanti sono gli aventi diritto e quante lettere sono state spedite in provincia di Mantova. Un numero che, se comunicato, poteva semplificare il tutto tramite un’opportuna programmazione di sportelli e personale.

Inoltre qualcuno segnala che per evitare il caos agli sportelli si potevano scaglionare gli aventi diritto creando dei gruppi più ristretti in base all’iniziale del cognome.

I pesanti disagi scoppiati in questi giorni hanno origine anche nel fatto che quest’anno la Regione per queste cinque esenzioni ha deciso di cancellare il rinnovo automatico, in quanto in passato molte persone ne avevano usufruito senza averne diritto ed erano incorse in salate sanzioni. —




 

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