Quei 14 giovani pacifisti dei tempi della Guerra sott’accusa per disfattismo

La storia vera di un gruppo di ragazzini tra i 12 e i 14 anni denunciati dalla maestra per un tema contro la guerra. Furono processati nel 1918. Un progetto presentato a San Benedetto di ispira a loro 

SAN BENEDETTO PO. Nei giorni scorsi è stato presentato nella sala Beatnik il progetto “14 Ragazzi contro la guerra”, ispirato a un fatto accaduto a San Benedetto Po. Protagonista è un gruppo di ragazzi tra i 12 e i 14 anni che, denunciati dalla maestra per slogan contro la guerra e un tema antimilitarista, nel maggio 1918 furono processati per disfattismo.

Il progetto intende approfondire la conoscenza dell’accaduto nel contesto storico di allora e renderne partecipe la cittadinanza. Per questo si pensa di organizzare conferenze e convegni e realizzare una messa in scena, affidata a Zero Beat, con la partecipazione di studenti della terza media in orario extrascolastico.


L’iniziativa, promossa da Anpi, dal Circolo Arci 1° Maggio e dal Comune, ha ricevuto il sostegno della Fondazione Comunità Mantovana, che ha dato un contributo di 5mila euro, chiedendo però un cofinanziamento da parte della comunità sambenedettina. «È un’esperienza che parte da un nucleo locale – ha spiegato Adriana Chiodarelli a nome della Fondazione – ma confidiamo che serva a sviluppare nei ragazzi pensieri di pace, di fratellanza, di condivisione, senza entrare eccessivamente nel diverbio politico». Sulla stessa lunghezza d’onda si è dichiarata anche l’assessore all’istruzione Vanna Bondavalli. Maurizio Bertolotti ha delineato l’ambito del lavoro, che toccherà lo studio del radicamento del socialismo nel Mantovano e, in particolare, a San Benedetto Po, ma pure l’atteggiamento dei contadini nei confronti della guerra e il ruolo della scuola nel consolidare il consenso al conflitto, specialmente dopo Caporetto. L’incontro, aperto alle associazioni, è stato finalizzato anche al lancio della raccolta fondi per finanziare l’intero progetto. 

La guida allo shopping del Gruppo Gedi