Sequestrati i beni all’ex barista Carbone

GOITO. Beni mobili e immobili per un valore complessivo di 25mila euro sono stati confiscati a Rocco Carbone, di 52 anni, originario di Palmi ma residente a Goito.

Il provvedimento di confisca è stato eseguito dai carabinieri del comando provinciale di Reggio Calabria.


Carbone è stato condannato per associazione di stampo mafioso a sei anni di reclusione nel 2013, in primo grado, condanna diventata definitiva nel 2015. A Carbone sono stati confiscati due terreni agricoli ubicati nel comune di Seminara, in provincia di Reggio Calabria, e prodotti postali.

Carbone era stato arrestato nel 2010 nel Mantovano, insieme ad altre cinque persone, su ordine della procura di Reggio Calabria. A quel tempo l’uomo, che faceva il barista a Goito (ed era stato presidente dello storico circolo Arci Combattenti e Reduci di Goito), aveva il ruolo di “piccione”. Insieme ad altri due aveva il compito di andare ai colloqui in carcere con il boss ergastolano Giuseppe Bruzzise, per aggiornarlo su quanto accadeva fuori e ricevendo da lui le direttive. Carbone aveva un ruolo da pr: rappresentava la cosca nei rapporti con la `ndrina Parrello e rassicurava gli alleati sul mantenimento dello status quo. —

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