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Mantova, Pro-Gest difende il raddoppio. Ma da Comune e Parco altri no

In Conferenza dei servizi l’azienda replica alle osservazioni-bocciatura degli enti. Presentata la relazione del consulente tecnico incaricato dalla Provincia

MANTOVA. La cartiera si difende, si appella alla Vis (valutazione di impatto sanitario) realizzata da Ats e allo studio di ricaduta degli inquinanti da lei stessa commissionato. Ma Comune e Parco del Mincio sono irremovibili e ribadiscono il loro no al raddoppio produttivo dello stabilimento di viale Poggio Reale. Si è conclusa così ieri l’ottava seduta della Conferenza dei servizi per la Valutazione di impatto ambientale e il rilascio del provvedimento autorizzatorio unico richiesto da Cartiere Villa Lagarina per le modifiche tecnologiche necessarie all’ottimizzazione quantitativa e qualitativa della produzione e al recupero di materia ed energia.

La seduta è stata suddivisa in due momenti: nel primo erano presenti i rappresentanti dell’azienda, il secondo era invece riservato agli enti e alla relazione del consulente del Politecnico incaricato dalla Provincia.


Fanno sapere da Palazzo di Bagno che la cartiera «ha così avuto modo di presentare i necessari approfondimenti tecnici in merito all’istanza di riesame e modifica sostanziale di Aia coordinata con la modifica dell’autorizzazione per gli impianti di produzione di energia». Non si è trattato di contro-deduzioni ai pareri degli enti quindi, non più possibili a questo punto del procedimento autorizzatorio, ma di osservazioni e integrazioni volontarie che Pro-Gest ha chiesto di poter illustrare e «ha quindi controbattuto alle diverse osservazioni». In sostanza un ultimo appello prima della decisione finale che la Provincia dovrà prendere nel giro di una settimana. Ma intanto non è servito a smuovere dalle loro posizioni Comune e Parco del Mincio che hanno confermato il parere contrario alla Valutazione di impatto ambientale postuma e quindi al raddoppio di produzione di carta rispetto a quanto autorizzato dall’Aia. Dal canto suo Ats ha ribadito quanto emerso dalla Valutazione di impatto sanitario sui rischi epidemiologici: ipotizzando lo scenario estremo, la quantità di malattia aggiuntiva che ci si aspetta dalla cartiera Pro-Gest con il suo è «modesta» e comunque per azzerare completamente l’incremento di polveri dato dal raddoppio produttivo servono interventi di compensazione sulla macroarea.

Assente Arpa il cui parere, depositato a inizio mese, comunque non è entrato nel merito del sì o no alla Via limitandosi a prescrizioni per odori molesti e contaminazioni del suolo da bonificare. Come si ricorderà la Soprintendenza aveva promosso la cartiera con alcune prescrizioni per la compatibilità paesaggistica degli interventi alla facciata nord dell’edificio Nervi e all’impianto di depurazione delle acque.

Nella seconda parte della conferenza dei servizi, invece, il confronto è stato tra tutte le parti coinvolte nel procedimento valutativo vale a dire Provincia, Comune di Mantova, Parco del Mincio, Ats Val Padana e Comando provinciale Vigili del fuoco: è stata l’occasione per presentare lo studio del Politecnico di Milano a cui Palazzo di Bagno aveva affidato il servizio di assistenza tecnica in materia di valutazione d’impatto ambientale. Consulenza in cui non mancherebbe qualche rilievo al raddoppio produttivo.




 

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