Chiesa di Quistello messa in sicurezza: tolti i sostegni dalla facciata

La struttura di 20 tonnellate dal 2012 puntellava l’edificio per il rischio di crolli. Il sindaco: «Svolta importante, Speriamo nella riapertura per il patrono 2020»

QUISTELLO. Una svolt a importante che i cittadini quistellesi non hanno mancato di notare. La facciata della chiesa parrocchiale di San Bartolomeo, che dal 2012 era di fatto invisibile in quanto coperta dalla selva di tubi innocenti che la puntellavano, è stata scoperta. Al posto del pesante contrafforte metallico sono stati montati i ponteggi da edilizia per consentire i lavori in sicurezza di restauro della facciata.. «Lo smontaggio dell’opera provvisionale - spiega l’architetto della Curia di Mantova Alessandro Campera - significa che è stato eliminato il rischio di crollo per i danni dovuti al terremoto del 2012. Ora ci concentreremo sulle numerose opere per completare il cantiere, dai restauri, all’impiantistica».


Soddisfazione è stata espressa dal sindaco Luca Malavasi. «Lo smontaggio dell’enorme struttura che teneva ferma la facciata, 20mila chili di ferro è una svolta importante nel cantiere che ora, dopo avere concluso la messa in sicurezza, si concentrerà sui lavori di restauro vero e proprio. Noi ci auguriamo che con la celerità con laquale è stato condotto sinora il cantiere, si possa riaprire ’edificio di culto il prossimo anno per il patrono di san Bartolomeo del 24 di agosto».



Un obiettivo alla portata di mano, ma che dovrà prima superare gli ostacoli tipici del restauro, dagli imprevisti, agli stop imposti dalla Soprintendenza. Ma intanto si è entrati nella fase B, quella degli intonaci e dell’impiantistica che riguarda anche il campanile, che non ha subito lesioni statiche, ma che sarà interamente restaurato. Il costo complessivo, chiesa e campanile sfiora i 4 milioni e mezzo. 

La guida allo shopping del Gruppo Gedi