«A Mantova la sosta non aumenterà». Palazzi rassicura i cittadini

«Sostituiremo i parcometri per consentire la sosta massima di 3 ore in centro». Preoccupate Confcommercio e Confesercenti: serve un tavolo sull’alta rotazione

MANTOVA. «Come abbiamo già ribadito, non vi sarà alcun aumento delle tariffe della sosta». Il sindaco Mattia Palazzi è categorico nell’escludere salassi nei confronti dei cittadini automobilisti. Anche se il piano urbano per la mobilità sostenibile lascia aperta la porta a questa eventualità, soprattutto applicando il concetto dell’alta rotazione: seconda ora più cara e così via per scoraggiare la sosta lunga nelle strisce blu che penalizza il commercio.

Misura contenuta nel Pums che la giunta ha adottato il 25 settembre scorso e che la Gazzetta ha evidenziato. E che preoccupa Confcommercio e Confesercenti. «La parte del Pums cui fa riferimento l’articolo è quella già adottata nel 2017-2018» osserva Palazzi riferendosi forse all’aumento tariffario della sosta in base alla lontananza dal centro, visto che l’alta rotazione è ancora da applicare.

Spiega il primo cittadino: «Il Pums recepisce la necessità, emersa nel tavolo con le categorie, di creare alcune zone ad alta rotazione a favore del commercio cittadino. Tale obiettivo, così come in quasi tutte le città, vogliamo ottenerlo in futuro rinnovando i parcometri nelle vie più centrali, sostituendoli con parcometri che consentano la sosta massima di tre ore, che aiuterebbe una più alta rotazione. Quindi - ripete - non ci sarà alcun aumento né per la prima né per la seconda ora e nemmeno per le successive; al contrario comunico che lunedì partiranno i lavori per l’ampliamento di campo canoa: 120 posti auto in più gratis».

Le proposte dei tecnici restano, dunque, lì, nel Pums (che sarà approvato dal consiglio comunale ai primi di dicembre), a disposizione delle future giunte.

Confcommercio si dice «contraria alle due opzioni individuate per garantire l’alta rotazione» e cioè «un limite massimo alla durata della sosta oppure un intervento di sosta incrementale». Per questo chiede «un confronto concreto» al Comune su questo capitolo. «Le persone che vengono in città e che decidono di fermarsi per commissioni e shopping, hanno diritto di fermarsi anche oltre un’ora, senza esserne impossibilitati o penalizzati economicamente. Altro punto che ci piacerebbe affrontare con in un tavolo dedicato è la revisione dei pass». La conclusione è anche un «no all’estensione della sosta a pagamento ai quartieri periferici».

Confesercenti, dal canto suo, chiede «più chiarezza sulle tempistiche» degli interventi i di riprogettazione della sosta. «Il tempo delle imprese - sottolinea - è diverso da quello dei lavori pubblici. Limitare, anche se per alcuni mesi, l’accessibilità ad aree dove si trovano imprese commerciali può fare una grande differenza. Il rischio è che quando arriveranno i parcheggi annunciati, per alcune aziende sarà troppo tardi per proseguire l’attività».

Confesercenti ritiene che prima di ridurre i posti auto o modificare la sosta «è necessario risolvere i problemi che già ci sono». In testa c’è quello dei residenti che, senza alternative «occupano le strisce blu, rendendo impossibile praticare una rotazione alta della sosta». E chiude con un plauso per la nuova navetta del Te.
 

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