Reddito e pensione di cittadinanza: 12mila mantovani ricevono l’assegno mensile

I nuclei familiari mantovani che usufruiscono dell’una o dell’altra misura  sono 5.359, di cui 833 hanno  l’integrazione pensionistica

MANTOVA. Quanti sono i mantovani che usufruiscono del reddito di cittadinanza e della pensione di cittadinanza, le due misure fortemente volute dal precedente governo giallo-verde di Cinque Stelle e Lega? Domanda da due milioni di dollari, a cui risponde l’Inps nel suo sito ufficiale, nel quale è riportata la situazione, regione per regione e provincia per provincia, aggiornata al 4 settembre scorso.

Ebbene, un mese fa la fotografia scattata era la seguente. Nel Mantovano, tra pensione e reddito di cittadinanza, usufruivano dell’assegno 5.359 nuclei familiari. Tante, infatti, erano le domande accolte che coinvolgevano 12.040 persone. Altre 1.097 richieste risultavano in lavorazione negli uffici Inps di viale Fiume, mentre ben 3.260, quasi la metà di quelle presentate, risultavano respinte. Il sito dell’istituto di previdenza riportava anche il dato disaggregato rispetto a pensione e reddito.

E così, a percepire il reddito di cittadinanza, al 4 settembre scorso, erano 4.526 nuclei familiari per un totale di 11.079 persone. L’importo medio distribuito è di 469,56 euro al mese. Per quanto riguarda la pensione di cittadinanza, i numeri si restringono notevolmente. Le famiglie a cui è stato riconosciuta un’integrazione o un nuovo assegno erano 833 per un totale di 961 persone. Per loro la somma media mensile ricevuta è più bassa rispetto al reddito: 191,21 euro.

Gli importi erogati ai mantovani che ne hanno diritto superano la media lombarda che, per quanto riguarda il reddito è di 460,28 euro al mese e, invece, per quanto riguarda la pensione scende a 186,75 euro. Per la cronaca, i lombardi che ricevono o l’uno o l’altro aiuto economico dallo Stato sono 182.212.

Da giugno scorso, ultimo dato diffuso prima della rilevazione di settembre, il numero di reddito e pensioni di cittadinanza risulta aumentato del 74,5%, passando dalle 3.071 famiglie di allora alle attuali 5.359. Questi i numeri disaggregati: a giugno i nuclei familiari che ricevevano il reddito di cittadinanza erano 2.623 per un totale di 6.961 persone coinvolte; i percettori della pensione di cittadinanza, nello stesso periodo erano 448 nuclei, per un totale di 490 persone.

Per i primi che hanno percepito il reddito o la pensione da aprile (con domande inoltrate a marzo) è arrivato, però, il momento di integrare la documentazione presentata con alcuni dati richiesti dall’Inps. Se non lo faranno entro il 21 ottobre si vedranno interrompere l’erogazione dell’assegno.
 

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