Giovane mamma di 41 anni stroncata da un tumore

Lascia tre bambini piccoli. Il marito è presidente da cinque anni di Amams. Una vita trascorsa per la famiglia: fino all’ultimo ha pensato ai suoi ragazzi. Il sindaco Bottani: "Una ragazza di grande vitalità e straordinaria umanità"

CURTATONE. Ha lottato fino all’ultimo. Lo ha fatto per i suoi tre figli: Pietro, di 12 anni, Riccardo, di 9, e Erminia, di 4. Ma il tumore, alla fine, ha vinto non lasciando spazio alle speranze di Monica Bonfante, 41 anni, di Buscoldo. Il suo desiderio era quello di ogni giovane mamma: vedere diventare adulti i propri figli, festeggiarli nei traguardi come il diploma e magari anche la laurea. E anche sostenerli nei momenti di difficoltà.


La donna si è spenta ieri mattina. In molti in paese la conoscevano e non solo perché il marito, Claudio Scapinello, è presidente da cinque anni dell’Amams (Associazione mantovana auto moto storiche) Tazio Nuvolari. Monica era una donna impegnata in molte attività legate al sociale, e rappresentante di classe. «Era una persona solare - ricorda il marito - legata ai bimbi e ai suoi cari. Le sue giornate erano dedicate alla famiglia, e con tre figli piccoli l’impegno è tanto. Ma amava la confusione e far divertire i ragazzi: tutti i giorni c’erano piccole feste con i compagni di scuola e la casa si riempiva di bambini». E proprio i bambini erano il suo pensiero più grande e «fino all’ultimo ha parlato di loro» ricorda il marito.


Un anno fa per la famiglia è iniziato il calvario. «Le cure a Verona non sono servite a fermare la malattia - ricorda il cognato Antonio Scapinello - Era una donna di carattere e forte. Aveva tre figli e poteva appoggiarsi solo sul padre. Non aveva fratelli e la mamma era morta sempre di un tumore all’età di 40 anni. Le sue giornate? Impegnate a gestire la famiglia. I suoi figli erano la sua passione: cercava in tutti i modi di far loro avere tutto».

La donna amava tenere unita la famiglia e non mancava di organizzare i compleanni chiamando anche i cognati. «E anche a Natale tutti riuniti per festeggiare - ricorda il cognato - Dava se stessa per gli altri, se qualcuno ne aveva bisogno, poteva contare sul suo aiuto. La malattia la faceva soffrire, ma ha sempre fatto di tutto per i suoi ragazzi. Non si è mai fatta compatire».

Il suo carattere è ricordato anche dall’Amams: «Era una persona stupenda - dicono dall’associazione - ha combattuto la malattia fino alla fine. Ma il tumore è stato più forte di lei. Era piena di vita, una bomba atomica di energia. Potremmo elencare tutti gli aggettivi presenti nel dizionario per raccontarla. Era sincera, schietta, diretta. È stata un esempio di come si lotta per la vita».

La salma si trova alla barchessa parrocchiale di Buscoldo. «La scelta del luogo fa capire quanto Monica fosse radicata nella comunità. Ringrazio la sensibilità di don Alfredo» dice il sindaco Carlo Bottani, che conosceva personalmente la giovane mamma. «Abbiamo frequentato insieme la scuola elementare di Buscoldo racconta – aggiunge il primo cittadino– . Siamo tutti molto colpiti. Era una ragazza di grande vitalità e straordinaria umanità. Era sempre disponibile. E anche negli ultimi giorni della sua vita ha continuato a pensare agli altri chiedendo dello stato di salute di un concittadino della località Ronchi ricoverato in questi giorni in ospedale. Questo dà l’idea di come era straordinaria».

I funerali si svolgeranno domani alle 14.30 nella chiesa di Buscoldo. Da lì si proseguirà verso il cimitero. 


 

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