Arte Orafa riapre a Mantova, ecco i gioielli alla Cellini con la famiglia Sala

La famiglia che per più di sessant'anni ha gestito l’oreficeria di fronte a Sant’Andrea ha ceduto l’attività a Maurizio e Fabrizio Sala, imprenditori milanesi del settore metallurgico che, anni fa, rilevarono il laboratorio orafo di Luigi Quaglia, storico gioielliere milanese

MANTOVA. Rimane il marchio, Arte Orafa. E rimangono la passione per i gioielli di pregio e l'amore per la città. Cambia, però, la gestione, non più firmata Caloini. La famiglia che per più di sessant'anni ha gestito l’oreficeria di fronte a Sant’Andrea ha ceduto l’attività a Maurizio e Fabrizio Sala, imprenditori milanesi del settore metallurgico che, anni fa, rilevarono il laboratorio orafo di Luigi Quaglia, storico gioielliere milanese. Oggi, 12 ottobre, l’inaugurazione del punto vendita rinnovato.

«Abbiamo fatto un accordo con la famiglia Caloini per acquisire il marchio storico Arte Orafa e poter portare a Mantova i gioielli realizzati con il metodo della cera persa, lo stesso che usava Benvenuto Cellini per le sue opere, pezzi unici fatti a mano in Italia – racconta Maurizio Sala –. Sempre più persone acquistano gioielli stranieri, dimenticando ciò che dice la storia: i maestri orafi sono italiani. Ai nostri clienti noi daremo anche la possibilità di realizzare oggetti secondo i loro desideri: potranno mettere la loro storia personale nel gioiello che realizzeremo per loro». Accanto ai gioielli Quaglia, il punto vendita continuerà a proporre preziosi di altri marchi, in un’ottica di continuità con la gestione precedente. «Da assessore – commenta il vicesindaco Giovanni Buvoli – ogni volta che un’attività apre sono felice. Significa che chi fa impresa crede ancora nella nostra città». Ospite dell’evento l’artista Athos Faccincani, che ha realizzato una serigrafia originale con l’immagine della Torre della Gabbia. Un omaggio alla città e al suo monumento ritrovato.

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