Il futuro di Mantova: Palazzi a confronto con i colleghi di cinque città

Invitati i sindaci Sala, Del Bono, Pizzarotti, Barnini e Piastra: «Abbiamo bisogno di aprirci». Il dibattito giovedì 17 ottobre 

MANTOVA. «Il futuro delle città, la Mantova del futuro» è il titolo del dibattito promosso dal sindaco Mattia Palazzi per confrontarsi con alcuni colleghi di centrosinistra. L’appuntamento è per giovedì 17 ottobre alle 19 nel palasport del Dopolavoro ferrovieri in viale Fiume 11.

A discutere con Palazzi ci saranno i sindaci di Milano Beppe Sala, di Settimo Torinese Elena Piastra, di Parma Federico Pizzarotti, di Empoli Brenda Barnini e di Brescia Emilio Del Bono. Tutti del Pd, tranne Pizzarotti, passato dai Cinque Stelle al movimento autonomo Italia in Comune. Esperienze variegate ma tutte accomunate dalla buona amministrazione che ciascuno dei sindaci invitati può mettere sul tavolo e dalla convinzione che un futuro con meno difficoltà per i cittadini non possa che passare da loro.

Un dibattito, dunque, che per Mantova diventa ancora più importante alla luce del fatto che la prossima primavera si voterà per il rinnovo di sindaco e consiglio comunale, e Palazzi potrebbe succedere a se stesso qualora decidesse di ricandidarsi.

«In questi anni abbiamo lavorato tantissimo, cambiando il volto della città e portando a soluzione problemi fermi da decenni, dai quartieri al centro storico» dice il primo cittadino virgiliano nel presentare l’incontro con i colleghi. Per poi spiegare il metodo utilizzato per ottenere i risultati di cui va fiero: «Lo abbiamo fatto con generosità, entusiasmo e tenacia, mettendo al primo posto sempre l’interesse dei mantovani tutti, senza far prevalere mai logiche di parte. Mantova non vedeva un’amministrazione così unita e operosa da tanti anni - dice riferendosi indirettamente alle tormente esperienze di Fiorenza Brioni e di Nicola Sodano, centro sinistra e centro destra - e per me è stato ed è un onore riuscire a tenere insieme rinnovamento, competenza e tanta voglia di fare bene».

Ricorda Palazzi che «Mantova il suo futuro ha già iniziato a costruirlo, portando qui 63 milioni di euro da fuori, avviando grandi riqualificazioni urbane e aprendo due nuovi corsi di laurea. La città è uscita dall’isolamento e immobilismo nel quale il centro destra l’aveva infilata negli anni scorsi». La città, però, non può fermarsi a questo e Palazzi ne è consapevole: «Mantova - infatti dice - ha bisogno di continuare a confrontarsi, aprirsi, investire sui giovani e fare squadra con le altre città, perché sono le città il futuro del Paese. Per questo ho pensato di offrire alla città, a tutti i cittadini, un’occasione per ascoltare esperienze di sindaci, con i quali condividiamo valori, voglia di futuro, amore per la propria città. In quell’occasione - annuncia Palazzi - dirò anch’io ciò che penso della nostra città e del suo futuro».

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