In aula volano gli stracci Consiglio di fuoco sulla terza farmacia

castel goffredo. Toni accesi in consiglio a Castel Goffredo sulla questione della terza farmacia. Un’interrogazione del capogruppo di minoranza, Davide Ploia, non prevista nell’ordine del giorno, ma che l’assemblea ha deciso di inserire alla fine della seduta, ha scatenato l’ennesimo confronto con il sindaco Achille Prignaca e la sua giunta.

La questione della terza farmacia, per la quale la giunta nelle scorse settimane ha deliberato lo spostamento di pochi metri del confine della zona su cui dovrà insediarsi, questo per consentire al nuovo esercizio di installarsi in un immobile in via di costruzione, era già stata oggetto di un primo botta e risposta durante la discussione sulla variazione di bilancio. Nel documento si prevede una minor entrata di 63mila dalla farmacia comunale. Ploia aveva commentato la cosa ricordando che la Comunale «faceva incassare 200 mila euro all’anno all’ente». Il vicesindaco Nazzareno Uggeri aveva ricordato a Ploia che si trattava di «flusso finanziario e non di utili» e la discussione, comunque, non era andata oltre anche perché Uggeri e il sindaco Prignaca hanno ricordato che «l'ammanco è legato anche alla chiusura del sabato, questione che stiamo cercando di risolvere. Inoltre, abbiamo avviato progetti di rilancio della nostra farmacia e di potenziamento del servizio».


Fino a qui nessun diverbio, ma diversa è stata invece la situazione al momento di discutere l’interrogazione. Ploia, in sintesi, ha ricostruito la vicenda andando all’attacco: «Avevate già deciso di dare parere positivo e, soprattutto, non avete chiesto, nei vari consulti, cosa sarebbe successo in caso di parere negativo». Per Ploia, insomma, ci sarebbero «procedure non chiare e non avete fatto ciò che avevate dichiarato in consiglio. Non solo, ad oggi non vi siete degnati di rispondere alle mie richieste».

L’assessore Mancini ha replicato a Ploia ricostruendo la vicenda, compresa la richiesta dei pareri di Ats, Ordine dei Farmacisti e dei legali. Ploia ha incalzato l’assessore e nel dibattito sono intervenuti anche il vicesindaco Uggeri, l’assessore Negrisolo e Prignaca. Stoppando il battibecco e ricordando il regolamento del consiglio che prevede, dopo la replica dell’assessore, che il consigliere si dichiari soddisfatto o meno. I toni si sono accesi e il sindaco, battendo la mano sul tavolo, ha ripreso Ploia, reo di essere in continua «malafede e ad attaccare il nostro lavoro». La seduta si è chiusa, ma il battibecco è proseguito ancora in aula fra Ploia e alcuni della maggioranza. —

Luca Cremonesi

BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI

La guida allo shopping del Gruppo Gedi