Calci, pugni alla moglie: a processo un marito che tentò di soffocarla

DOSOLOAncora un codice rosso da maltrattamenti in famiglia, ancora lacrime e tanta sofferenza. Ieri mattina, davanti al giudice Serracassano, l’ennesimo racconto di soprusi, minacce e pestaggi per futili motivi.. I primi episodi risalgono a quattro anni fa ma sono poi proseguiti nei tre anni successivi.

Nel dicembre del 2015 l’uomo, classe 1984, dopo aver rivolto alla moglie pesanti ingiurie, l’aveva colpita al volto e alla testa con una sedia; nell’estate del 2016 l’aveva aggredita colpendola con un bastone, gettandole addosso diversi oggetti; nel novembre di quello stesso anno l’uomo l’aveva minacciata di morte insieme ai suoi genitori. Uno degli episodi più gravi il 19 novembre quando, dopo averla minacciata, aveva cercato di soffocarla con un cuscino e si era impadronito delle chiavi della sua auto: in quell’occasione intervennero anche i carabinieri. Ma non è finita. Sempre secondo l’accusa, nel marzo del 2017, dopo averla pesantemente insultata, l’aveva aggredita schiaffeggiandola ripetutamente al volto e alla testa, colpendola con calci e pugni e, afferrata per i capelli l’aveva trascinata sul pavimento. E, al culmine della rabbia, le aveva puntato un coltello addosso.


Nel maggio di quell’anno, dopo averla seguita e raggiunta con la propria auto, le aveva sottratto le chiavi impedendole di andarsene.

Al termine dell’udienza il giudice ha rinviato il processo al 20 gennaio prossimo. In quell’occasione saranno sentiti altri testimoni, l’imputato e sarà emessa la sentenza. —

Gol

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