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Educatore condannato per molestie sessuali

Un anno e dieci mesi a un 22enne per tre abusi su un 12enne all’interno degli spogliatoi dell’oratorio parrocchiale

Giancarlo Oliani
1 minuto di lettura

ALTO MANTOVANO. Aveva approfittato del suo ruolo di educatore per molestare sessualmente un ragazzino di dodici anni.

Poco più che ventenne, ieri mattina è stato condannato dal giudice per l’udienza preliminare Matteo Grimaldi a un anno e dieci mesi di reclusione e al risarcimento della parte civile. Il pubblico ministero aveva chiesto per lui una pena più severa, due anni e dieci mesi.

La violenza sessuale nei confronti del minore sarebbe avvenuta nella tarda primavera di due anni fa, all’interno degli spogliatoi del campo di calcio della parrocchia. Un pomeriggio, al termine di un allenamento, quando i ragazzini sono tornati negli spogliatoi per la doccia, l’imputato si era avvicinato a uno di loro e gli aveva infilato la mano nelle mutande.

L’episodio, nel giro di qualche mese, si era ripetuto altre due volte. Il dodicenne, dopo l’ultima violenza, non è più stato in grado di tenere nascosta la verità ai genitori, ai quali ha raccontato tutto. Mamma e papà, in un primo momento, avevano voluto parlare con il parroco e con il responsabile della sezione sportiva.

Le risposte però non erano evidentemente riuscite a far piena luce sugli episodi segnalati dal ragazzino, da qui la decisione di rivolgersi ai carabinieri.

Gli uomini dell’Arma, su delega della Procura della repubblica, avevano quindi cominciato a indagare e a interrogare le persone informate dei fatti: dagli amici della vittima, agli stessi protagonisti della vicenda, fino anche al parroco del paese.

Una dettagliata relazione era stata alla fine consegnata al pubblico ministero che aveva chiesto e ottenuto dal giudice il rinvio a giudizio per il giovane educatore. —


 

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