Trasporti, università, quartieri: Palazzi ha il programma pronto

Rossi promette una campagna pulita e oggi Forza Italia ripercorre gli ultimi 5 anni di amministrazione

MANTOVA. Dai nuovi corsi universitari a un trasporto pubblico moderno, dalla balneabilità dei laghi al rilancio dei quartieri «perché ogni quartiere sia città», dall’ulteriore valorizzazione del patrimonio storico al ritorno di uffici e servizi in centro, dai nuovi insediamenti a Valdaro al sistema tangenziale che la città attende da decenni, agli investimenti continui sul patrimonio arboreo, già passato da 14.4560 a 28mila alberi, con l’obiettivo di creare una «grande infrastruttura verde capace di unire la città e il territorio».

C’è già quasi tutto il programma della campagna elettorale nei passaggi del discorso di Mattia Palazzi davanti alla folla che l’altra sera ha gremito il Dopolavoro ferrovieri. E la città «grande, civile, contemporanea, che studia, lavora e cresce» che il sindaco sogna non passa solo attraverso il proseguo di un cammino iniziato in questi quattro anni: «Abbiamo dimostrato che è possibile cambiare Mantova, ma adesso non ci basta, adesso è possibile sognare una città muova ».


E allora ecco l’università in cui «continueremo a in vestire» perché «la sfida dei prossimi anni è portare qui nuovi corsi e la ricerca». Ecco la sostenibilità ambientale che non può prescindere da «un radicale cambiamento del trasporto pubblico» per renderlo «moderno ed efficiente anche per chi lavora» trasformando i laghi da limite fisico a «straordinaria opportunità per nuovi servizi, lavoro, impresa» usandoli anche come via di collegamento e provando, per quanto difficile, a restituire loro la balneabilità. Ecco «spazi per lo sport, luoghi di aggregazione, dopo scuola, aree verdi attrezzate» in tutti i quartieri e la voglia di continuare a investire nel patrimonio storico «per portarci vita perché la città va vissuta, non contemplata».

E ancora: un nuovo piano di governo del territorio che superi regole obsolete come quelle che impediscono l’apertura in centro di negozi da 300 metri quadrati o di costruire in altezza in zone non di pregio architettonico. Ma anche: investimenti su Valdaro dove già ora si profilano «nuove opportunità sugli ultimi 170mila metri di area logistica di proprietà della nostra società» così come il potenziamento dei collegamenti «verso Verona con un treno veloce, verso Milano e anche interni realizzando il sistema tangenziale su cui nei prossimi mesi conto di dare alla città elementi di novità».

E mentre con lo slogan «il futuro ti vuole presente» parte il reclutamento dei 500 volontari per Palazzi 2020, il candidato della Lega Stefano Rossi non risponde alla stoccata del sindaco su chi fa «selfie coi personaggi famosi» ma augura via Facebook «a Mattia un grosso in bocca al lupo per i prossimi mesi» e promette «una campagna elettorale di qualità, fondata sui contenuti, sui progetti e sulle idee che abbiamo in mente per una Mantova diversa». Dal canto suo Forza Italia ha organizzato per oggi alle 15.45 l’incontro «Mantova 2015-2020, tra effimero e realtà» nella sede di via Calvi 99 per «mettere a fuoco la gestione della città nel quinquennio di amministrazione da parte della sinistra». Introduce il candidato sindaco Nicola Sodano, conclusioni a cura della parlamentare Anna Lisa Baroni. —

M.V.

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