Il presidente si dimette: cambio della guardia all’Oasi Boschetto

Massimo Pelagatti lascia dopo sei mesi: «Scelta per motivi personali». Il vice Claudio Bonatti prende il suo posto: «Proseguiremo i suoi progetti»

CURTATONE. Cambio della guardia all’Oasi Boschetto, l’Associazione sportiva dilettantistiche che gestisce il centro natatorio privato e annovera circa 1.400 famiglie socie per un giro di utenti che supera le 4mila unità. Ad appena sei mesi dalla sua elezione, il presidente Massimo Pelagatti ha rassegnato mercoledì 9 le proprie irrevocabili dimissioni sia da dirigente, che da membro del direttivo. Nella riunione convocata in tempi ristrettissimi il lunedì successivo, l’organismo dirigente ha eletto all’unanimità Claudio Bonatti, che rivestiva il ruolo di vice, a nuova guida dell’Oasi, redistribuendo le cariche fra i consiglieri.

Un addio inatteso per il presidente che aveva avviato una serie di progetti nei pochi mesi della sua dirigenza. E che forse con il suo modo di agire manageriale, provenendo dalla dirigenza industriale (Gubela, Sise Castiglione), ha creato qualche malumore interno. «Non nascondo che forse il mio modo di operare abbia sollevato qualche resistenza e nostalgia del passato» ha ammesso Pelagatti nella lettera che ha voluto fosse personalmente recapitata a tutti i soci. È questo il motivo vero delle sue dimissioni? «I miei sono motivi personali riferibili ad impegni lavorativi - spiega il dimissionario -. Ovviamente quando si parla di impegni personali, si tratta di un cumulo di vicende che vengono al pettine».


Sino al 2016 Pelagatti è stato presidente della Canottieri Mincio, società che due anni prima aveva preso in mano sull’orlo della chiusura dopo la scoperta di irregolarità evidenziate dagli ispettori ministeriali. Ora la “Cano” torna ad elezioni, ma Pelagatti mette le mani avanti. «Sono socio della Canottieri Mincio dal 1980, ma non intendo presentarmi al voto. Semmai metto disposizione la mia esperienza».

Il riassetto dirigenziale vedrà Alberto Lasagna come vice e Fabio Pelagatti come nuovo segretario. «In questi sei mesi abbiamo lavorato bene assieme - spiega Bonatti, 67 anni, ex funzionario Bnl con due figli -. Dopo la sua presidenza alla “Cano”, lo avevamo contattato. Lui abita a San Silvestro ed ha maturato una notevole esperienza dirigenziale. Che si è fatta sentire in questi pochi mesi con un ottimo lavoro che puntava ad affiancare una attività sportiva a quella propriamente estiva delle piscine. Proseguiamo con questi input esprimendo gratitudine per il presidente dimissionario».

Associazione solida, anche finanziariamente, gestita per tre mandati (9 anni) da Davide Agosta, l’Oasi nel 2018 ha visto scendere il debito da 710 a 500mila euro chiudendo il bilancio con un attivo di 7mila euro. 


 

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