Ufi alla conquista dell’India: inaugurato il terzo stabilimento

Il gruppo leader nei filtri guidato dall'imprenditore mantovano Girondi ha mille dipendenti nel paese asiatico: «È il primo investimento italiano importante dopo le crisi dei marò e dell’Agusta»

MANTOVA. Nuovo, importante tassello per la crescita del gruppo Ufi Filters, guidato dall’imprenditore mantovano Giorgio Girondi e leader nella produzione di filtri per automobili e riscaldamento. Venerdì, infatti, è stato inaugurato a Bahadurgarh, un’area industriale a est di Delhi, il terzo stabilimento indiano del gruppo, a dodici anni dal primo insediamento nel paese asiatico. «Un investimento molto significativo - sottolinea Girondi - perché è il primo di una certa importanza da parte di un’industria italiana dopo la doppia crisi legata alle vicende dei marò e dell’Agusta (i due marinai italiani accusati di avere sparato su un gruppo di pescatori e il caso delle accuse di tangenti per la vendita di elicotteri, ndr) che avevano danneggiato i rapporti tra i due paesi. E la presenza all’inaugurazione dell’ambasciatore italiano in India, Lorenzo Angeloni, è assai eloquente: è stato lui a lavorare per aprire questa nuova strada alla nostra presenza in India».



Il nuovo stabilimento, a regime, arriverà a occupare oltre trecento persone, facendo salire a circa mille il numero di dipendenti del gruppo in India. Un’apertura che si inserisce perfettamente nella strategia di Ufi Filters, che, pur mantenendo il suo quartier generale in Italia (la sede legale è a Porto Mantovano), realizza i suoi nuovi stabilimenti nelle aree in cui si insediano anche i produttori di autoveicoli che puntano su mercato dalle enormi potenzialità. Oltre all’India, infatti, si contano sei stabilimenti in Cina, tanto per restare in Asia, mentre recenti aperture vanno registrate anche in Polonia. In tutto gli stabilimenti nel mondo sono 18.

«India e Cina insieme contano sul 40 per cento circa della popolazione mondiale, con un tasso di crescita record dell’economia - sottolinea Girondi -. Un tempo il futuro dell’economia passava dall’Europa, dall’America del Nord e dall’America Latina. Adesso il futuro è qui, con prospettive di crescita enormi e un costo del lavoro molto basso, che potrà però crescere, consentendo ai lavoratori di ambire a condizioni di vita migliori. Per di più, l’India ha un potenziale umano immenso sul fronte del calcolo. Per questo motivo, abbiamo inaugurato ad Aerocity, un distretto direzionale nelle vicinanze dell’aeroporto internazionale di Delhi, un centro di simulazione ed elaborazione, che elabora in tempo reale le simulazioni di tutti i dati e i test provenienti dai nostri centri di ricerca in tutto il mondo. Sono 33 tecnici, guidati da una donna, l’ingegnere Preeti».

Ufi Filters in India già lavora con il 90% dei produttori di autovetture, camion e macchine movimento terra. «Uno dei problemi maggiori - conclude Girondi - è la qualità dei ricambi. Questo nuovo stabilimento nasce proprio per assicurare un livello di qualità superiore, sia a livello di prodotto che di servizio. E presto valuteremo di estendere la nostra presenza con magazzini o depositi anche nell’India centrale e meridionale». —


 

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