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Medici di guardia notturna in reparto, per l'ospedale di Mantova è «l'unica soluzione possibile»

Il direttore generale spiega i motivi del provvedimento contestato dagli specialisti. Stradoni: «L’alternativa era portare i medici dei reparti al pronto soccorso» 

MANTOVA. Una decisione oggettivamente dura ma obbligatoria per garantire la continuità assistenziale in un pronto soccorso sotto organico. Del resto, l’alternativa sarebbe stata quella di dover ricorrere ai medici assegnati ai reparti per coprire i turni dell’emergenza-urgenza.

Questa, in sintesi, la spiegazione che il direttore generale dell’Asst di Mantova, Raffaello Stradoni, affida ad una nota inviata alla Gazzetta di Mantova dopo l’attivazione delle guardie notturne in quattro reparti ospedalieri dell’area medica e la conseguente protesta di una ventina di specialisti contrari al provvedimento – entrato in vigore il 14 ottobre – che si sono già rivolti ad uno studio legale per chiedere la revoca.

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