Comune di Mantova: manovra da 11 milioni ma solo sulla carta

Arriva in aula l’ultima variazione di bilancio del 2019. Tra i crediti inesigibili la multa da 9 milioni per scavi abusivi

MANTOVA. Una manovra di fine anno da 11 milioni di euro, ma che ne smuoverà un milione e 700mila. È quella contenuta nella variazione di bilancio che il 28 ottobre sarà in commissione bilancio in vista della ratifica, mercoledì 30 ottobre, in consiglio comunale. È l’ultima del 2019 ma, in caso ne servisse un’altra, c’è tempo sino al 30 novembre. Ben 9 milioni 300mila euro sono uno spostamento di fondi solo sulla carta. Si tratta della multa che il Comune ha comminato anni fa alla Gt Immobiliare di Rodigo per le escavazioni abusive a Valdaro.

«La contravvenzione è stata trasmessa all’Agenzia delle entrate per cui noi dobbiamo registrarla in bilancio - spiega l’assessore al bilancio nonché vicesindaco Giovanni Buvoli - La cifra, però, non è spendibile visto che non sappiamo quando la incasseremo. Per questo abbiamo dovuto girare lo stesso importo nel fondo per i crediti inesigibili». Sono soldi veri, invece, quel milione 50mila euro che il Comune verserà alla società Veroniki per il piano ex Butan gas: si tratta della restituzione di buona parte degli oneri di urbanizzazione che la società aveva versato al Comune, salvo poi ridurre il piano.

C’è stato un contenzioso che si è risolto con un accordo di transazione. Altri 45mila euro serviranno al Comune per risolvere un altro contenzioso legato all’esproprio delle aree su cui è stato costruito il rondò vicino al cimitero di Angeli. Il Comune ha anche scambiato col demanio militare dei terreni del poligono al Migliaretto: valore 240mila.


La variazione incide anche sugli investimenti: 20mila serviranno per la manutenzione straordinaria di alcuni impianti sportivi, 50mila per quella del municipio e 60mila per quella di altri edifici comunali. Il Comune, inoltre, ha stanziato 60mila euro per lavori sull’appartamento che diventerà la porta d’accesso alla Torre della gabbia. Le maggiori spese di investimenti potranno contare anche su 100mila euro introitati dalla vendita alla Claipa del terreno di fronte all’ex piazzale Mondadori per ampliare il suo distributore.

Tra le maggiori spese correnti figurano 50mila euro per l’ufficio legale, 70mila per il capodanno (cultura) e 74mila per l’Apam, di cui 44mila per compensare i costi in più derivanti dai percorsi deviati a causa dei cantieri, 15mila per finanziare in novembre il bus navetta del Te e 15mila per sterilizzare l’aumento Istat dei biglietti dei bus urbani.

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