Sisam e l'assunzione del segretario leghista: tutto regolare

La replica della società. E per il gestore unico con Tea basta rispettare i patti

MANTOVA. Il gruppo Sisam interviene dopo l’assunzione in Sicam del segretario della Lega Carra. «Per quanto attiene all’assunzione di personale - si legge in una nota - si evidenzia che le selezioni non avvengono per “chiamata diretta” ma a mezzo di concorso, pubblico e trasparente, a seguito di bando in cui tutti coloro che hanno i titoli richiesti possono partecipare. L’appartenenza politica dei candidati non rientra fra i requisiti previsti e non costituisce elemento né di favore e né di penalizzazione».

Sisam ricorda che negli ultimi 5 anni ha bandito 6 distinti concorsi per numerose figure (tecniche, amministrative, operative), ha pubblicato i rispettivi bandi nel rispetto del proprio regolamento per il reclutamento del personale e ha assunto 16 persone «senza mai aver “etichettato” i candidati in base alla propria appartenenza politica».

L’orientamento politico dei Comuni soci di Sisam «non rappresenta poi un elemento discriminante sugli indirizzi per l’assunzione del personale, e comunque negli ultimi anni, a seguito delle varie elezioni amministrative, i cosiddetti “equilibri” sono più volte cambiati; in ogni caso nelle assemblee di Sisam i Comuni soci hanno sempre dimostrato compattezza e sostegno alle scelte della società con l’esclusiva e pregnante attenzione per il territorio».

Per quanto attiene al gestore unico del servizio idrico integrato, «vi è già un accordo quadro scritto condiviso tra Sisam e Tea nel luglio 2017: per raggiungere l’ambizioso obiettivo è sufficiente rispettare quell’accordo e costruire gli ultimi tasselli che mancano (e non sono molti) senza giravolte o senza rimettere continuamente in discussione le scelte generali a suo tempo condivise».

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