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Ammalati di gioco d’azzardo: spendono 26mila euro all’anno

La stima dei 7.800 mantovani affetti dal disturbo: perdita di 6mila euro a testa. Il Serd convoca il volontariato: «Siate le antenne sociali per captare il disagio» 

MANTOVA. Le associazioni di volontariato come antenne sociali capaci di captare e intercettare chi è affetto da un disturbo da gioco d’azzardo. Seguendo le indicazioni di Regione Lombardia, alla voce “Approvazione programma di attività per il contrasto al gioco d’azzardo patologico”, la struttura Ser.D (servizio per le dipendenze dell’Asst di Mantova) ha attivato nel 2019 un progetto di potenziamento delle opportunità di diagnosi precoce, cura e riabilitazione a livello territoriale.

Tra le attività il servizio ha ritenuto opportuno rafforzare il collegamento tra ospedale e territorio per diffondere la consapevolezza che il Gap (gioco d’azzardo patologico) è una vera e propria malattia ed è trattabile rivolgendosi ai servizi specialistici territoriali. Del resto, fanno sapere dagli uffici del servizio dipendenze, in provincia di Mantova si stimano (fonte Istituto superiore di sanità) 7.800 pazienti potenziali, che in media giocano 204 milioni di euro all’anno (26mila euro a testa) e che alla fine dei conti ne perdono quasi seimila a testa.



Ma non è solo una questione economica: ogni giocatore coinvolge anche almeno altre 3-7 persone in modo indiretto (familiari, amici, parenti, colleghi e datori di lavoro, clienti, fornitori, ecc.) che patiscono conseguenze negative. E anche per questo il Ser.D. propone un programma di sensibilizzazione e formazione sull’argomento, propedeutico alla strutturazione di innovative forme di collaborazione con la associazioni di volontariato. Il presupposto è quello di ritenere queste associazioni degli strumenti in grado di captare tendenze e disagi della popolazione di riferimento. «Ciò le rende particolarmente adatte – scrive la Asst in una nota – per rilevare i bisogni e informare la popolazione sulle risorse esistenti e sui servizi a cui rivolgersi». Il primo incontro, intitolato “Mantova in Gioco”, dedicato alla funzione del Ser.D, alla definizione di gioco d’azzardo e all’identikit del giocatore, è previsto per il 28 novembre alle 17 nella sede del Ser.D. in via Hrovatin a Mantova (zona ospedale Poma).



In Italia il gioco d’azzardo ha raggiunto cifre incredibili, superiori ai 100 miliardi di euro giocati ogni anno. Tra le conseguenze di tale diffusione di massa c’è il fenomeno del gioco patologico. «Chi ha un disturbo da gioco d’azzardo (Dga) – spiegano gli specialisti dell’Asst – gioca più a lungo e più spesso del previsto e scommette più denaro di quanto si possa permettere. Viene quindi a mancare la libertà di astenersi e il vizio si trasforma in disturbo».



Alcune realtà associative territoriali come Cat (alcolisti in trattamento) e “Alcolisti Anonimi” sono già attive anche sul Gap e collaborano da anni con il Ser.D, mentre l’associazione per i familiari di persone con disturbi mentali “Oltre la Siepe” gestisce un gruppo di auto mutuo aiuto ed è capofila del tavolo No Slot che riunisce associazioni del terzo settore.





 

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