La cartiera di Mantova chiede un’altra proroga e ora valuta la rinuncia all’inceneritore

Pro-Gest scrive alla Provincia: «Lavoriamo a un’importante modifica in riduzione». Contatti con il sindaco Palazzi che da sempre chiede all’azienda «fatti e non parole» 

MANTOVA. Di ufficiale c’è solo che la cartiera ha chiesto e ottenuto dalla Provincia un’ulteriore proroga per rispondere alla preannunciata bocciatura al raddoppio produttivo, annunciando di avere «in corso di predisposizione un’importante modifica in riduzione del progetto diretta a superare i motivi ostativi indicati nella relazione istruttoria a supporto del preavviso di diniego inviato a Cartiere Villa Lagarina l’11 ottobre scorso».

A questo punto l’unica modifica impiantistica che potrebbe riaprire i giochi per Pro-Gest perché davvero capace di tagliare le emissioni garantendo però all’azienda un’attività economicamente sostenibile non può prescindere dall’inceneritore già dimezzato dall’Aia 2017. Le indiscrezioni raccontano che allo studio ci sarebbe proprio questo: la rinuncia al termovalorizzatore. Solo così, riducendo drasticamente il quadro emissivo, Zago può sperare di far tornare sul tavolo la Valutazione di impatto ambientale per il raddoppio produttivo. Solo così si riannoderebbe anche un dialogo con le istituzioni interrotto bruscamente dai casi cartaccia e abusi edilizi.

Sempre secondo indiscrezioni nelle ultime settimane ci sarebbero stati contatti tra il sindaco Mattia Palazzi, la proprietà della cartiera e i legali. Da anni in braccio di ferro con Pro-Gest, in più occasioni e anche di recente Palazzi ha d’altronde ribadito non solo che qualsiasi industria e attività produttiva deve rispettare le regole e il territorio nel quale si insedia ma deve anche «farsi anche carico dei timori dei cittadini, quando legittimi» e che «la fiducia delle istituzioni non la si ottiene con le parole». Interpellato il sindaco tiene la bocca cucita: «Non chiedete a me ciò che dipende dell’azienda, io vedrò cosa viene presentato e comunicato ufficialmente dall’azienda e dirò come la penso, fino ad allora non esprimo nessuna valutazione». E lo stesso fa la cartiera che, contattata, non rilascia dichiarazioni in merito alla richiesta di proroga.

Intanto la Provincia ha spostato la scadenza per la consegna della «nuova proposta progettuale, corredata della documentazione per la compiuta valutazione di tutti gli impatti ambientali e sanitari» al 12 novembre comunicandolo a tutti gli enti presenti alla conferenza di servizi. Ieri scadevano i termini per la presentazione delle integrazioni dell’azienda «ma la proposta di modifica in riduzione – scrive la Provincia – è un elemento di novità e può avere importanti e positive ripercussioni sugli impatti ambientali già valutati e ritenuto che qualsiasi proposta di modifica in riduzione del progetto debba essere corredata di tutta la documentazione tecnica necessaria per supportare le nuove valutazioni degli impatti attesi su tutte le matrici ambientali e in particolare modo sulla salute pubblica, l’ente di via Principe Amedeo ha concesso più tempo alla società».




 

La guida allo shopping del Gruppo Gedi