Move-In, partenza lenta: a Mantova solo 150 auto

Pochissime le adesioni delle vetture inquinanti per aggirare i blocchi del traffico. Solo il 3% del parco mezzi: troppo complessa la procedura di attivazione online


MANTOVA. Si chiama Move-in e permette alle auto più inquinanti di circolare anche quando dovrebbero restare in garage, cioè dal lunedì al venerdì dalle 7.30 alle 19.30.

È in vigore dal primo ottobre, ma in pochi lo sanno e ancor meno ne hanno fatto richiesta. Quanti? A Mantova su 5mila auto oggetto del divieto di circolazione (benzina Euro 0 e diesel Euro 0, 1, 2 e 3) solo il 3% ha aderito alla campagna promossa dalla Regione, vale a dire 150 vetture.



Fino alla scorsa settimana a livello regionale gli aderenti al progetto sperimentale, che consente ai veicoli di vecchia immatricolazione di circolare nelle zone soggette a blocco del traffico, erano stati quasi 5mila. Altissima la richiesta a Bergamo (34%), alta a Milano (23%), buona a Brescia (15%). Bassa invece a Mantova, solo il 3%.

Strano, perché Move-In (Monitoraggio dei veicoli inquinanti) consente ai cittadini che fanno un uso limitato dei veicoli più inquinanti (da mille a 7mila km/anno per i privati e da 2mila a 9mila per i veicoli commerciali a seconda delle motorizzazioni) di ottenere una deroga chilometrica alle limitazioni previste dalle disposizioni regionali e permette di posticipare negli anni l’acquisto di una nuova auto. E allora perché i mantovani al momento snobbano questa scappatoia che aggira il blocco delle loro vetture?

Vediamo prima di tutto cos’è Move-In? I cittadini proprietari di auto a benzina Euro 0 e diesel Euro 0,1,2 e 3 possono installare una scatola nera (il black-box) che consente di monitorare le percorrenze, tenendo conto dell'uso effettivo del veicolo e dello stile di guida adottato. Le limitazioni alla circolazione non scatteranno più in funzione dell'orario e del giorno settimanale, ma solo a seguito dell'esaurimento del chilometraggio permesso a ciascuna tipologia di veicolo. Pertanto, sarà possibile scegliere liberamente quando usare l'auto, tenendo presente che una velocità moderata, con uno stile di guida più fluido, permetterà di risparmiare emissioni e di ottenere un ecobonus, che si aggiungerà ai chilometri di percorrenza consentiti.

Tutto facile? Per nulla, dato che la procedura di attivazione di Move-in, prima di recarsi dagli elettrauto convenzionati con la Regione, va fatta attraverso il portale della Regione attraverso iscrizione con Spid (Sistema pubblico di identità digitale) o Cns (Carta nazionale dei servizi con lettore e Pin). E non è per nulla semplice. La conferma arriva anche dagli elettrauto autorizzati ad installare la scatola nera (elenco sul portale alla voce “Fornitori e costi”): «Arrivano persone anziane che non hanno il supporto di figli o nipoti e ci chiedono come devono fare. Noi non dovremmo fornire assistenza, ma a volte diamo loro una mano perché la procedura è complicata. Qualcuno poi ci allunga dei soldi per l’acquisto della scatola. No, noi la forniamo ma il pagamento va fatto sempre attraverso il portale della Regione e direttamente alla Regione. Noi montiamo la scatola ma non prendiamo soldi dai clienti. Inoltre abbiamo saputo molto tardi che eravamo stati inseriti nell’elenco delle officine autorizzate». —


 

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