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Mantova, la sponda del lago Superiore alla Regione: destino incerto per i chioschi

Dal primo novembre è scaduta la concessione al Comune sulla costa Brava. La giunta rinnova la gestione della Zanzara, ma solo Milano può dare il via libera. Forza Italia: si faccia una gara

Nicola Corradini
2 minuti di lettura

MANTOVA. Cade un ramo nel parco di Belfiore? Dal primo novembre non è più il Comune a doversene occupare ma la Regione Lombardia. La Regione non ha infatti (ancora) rinnovato la concessione demaniale, che scadeva il 31 ottobre, a via Roma. Di certo un ritardo di natura burocratica, perché è improbabile che Milano intenda riprendersi la gestione diretta della sponda destra del Lago Superiore e farne la manutenzione ordinaria e straordinaria.

Ma questo ritardo non è senza conseguenze. Ad esempio, il Comune non può rinnovare la sub concessione della gestione dello spazio occupato dal chiosco La Zanzara alla coop Alce Nero (scaduta il 31 ottobre) e nemmeno trovare un nuovo gestore del locale Il Rifugio, dopo la rinuncia della stessa coop a rinnovare la concessione.

Ma ci sono implicazioni ancor più rilevanti. Se dovesse cadere non un ramo ma un intero albero (cosa non inedita a Belfiore, come purtroppo sappiamo) sarebbe Milano a dover rispondere di eventuali danni come pure del controllo sulle condizioni della vegetazione.

Il Comune, che sollecita la Regione dal giugno scorso a sciogliere il nodo, ha cercato di metterci una pezza e risolvere almeno temporaneamente la questione del chiosco, che attira nelle stagioni primaverile ed estiva molti giovani con iniziative e spettacoli di varia natura.

«Il Comune – spiega l’assessore al bilancio e vice sindaco, Giovanni Buvoli – in vista della scadenza del 31 ottobre, non avendo avuto formale rinnovo della concessione da parte della Regione, sebbene anticipato verbalmente nell’ambito di riunioni ufficiali, ha rinnovato alle medesime condizioni la concessione alla coop Alce Nero, inserendo tuttavia una clausola risolutiva del contratto nel caso di mancato rinnovo da parte della Regione Lombardia a favore del Comune».

Insomma, un rinnovo che, sotto il profilo giuridico (ed economico), non può dare alcuna garanzia. Appare a tutti ovvio che prima o poi la concessione regionale arriverà, ma per chi deve investire su una struttura le parole dette dai funzionari in riunioni con il Comune non basta. «In vista del possibile rinnovo abbiamo presentato al Comune alcuni progetti per il chiosco, che ricordiamo ha una valenza sociale – spiega il presidente di Alce Nero, Marco De Pietri – si tratta di progetti che richiedono investimenti da parte nostra. Per questo motivo dobbiamo avere la sicurezza di poter gestire la struttura per l’arco di anni previsto dalla convenzione, che stabilisce anche i nostri compiti relativi alla manutenzione dell’area».

Va detto che in questo periodo La Zanzara non è in attività a causa della chiusura stagionale. Il chiosco apre, se la stagione è buona, in marzo e chiude col finire di settembre (tranne occasionali ed eventuali aperture domenicali in ottobre).

«Il rinnovo riguarda solo La Zanzara, avendo Alce Nero rinunciato alla concessione dello spazio dove si trova Il Rifugio – ricorda Buvoli – rinvieremo a una successiva gara ad evidenza pubblica l’assegnazione di questo specifico spazio. Il mancato rinnovo della concessione delle aree da parte della Regione, attribuisce alla stessa ogni responsabilità relativa all’attività di manutenzione e gestione delle aree, con relative responsabilità. La nostra parte l’abbiamo fatta, ora tocca alla Regione compiere gli atti di sua competenza e garantire così la valorizzazione di queste sponde così importanti per la città». 

Sulla questione intervengono anche esponenti di minoranza. «Abbiamo da sempre criticato il fatto che l'area concessa alla coop sociale Alce Nero, gestore del chiosco La Zanzara dal lontano 2008, non prevedesse un canone di pagamento per lo sfruttamento della struttura commerciale e del plateatico a differenza degli altri chioschi cittadini. Una situazione da sanare alla scadenza naturale del contratto». Lo dice il capogruppo di Forza Italia, Pierluigi Baschieri. «Ora, senza il rinnovo della concessione demaniale a favore del comune, la situazione si azzera e i chioschi rischiano di restare senza un gestore. Chiederemo al demanio di riconcedere le aree ai privati o alle coop sociali attraverso un avviso pubblico».

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