I 60 anni della Cassa edili di Mantova:  «Formazione e sicurezza restano nostre priorità»

Le prospettive dell’edilizia di qualità e l’arte di costruire sono state al centro dell’ evento promosso dalla Cassa Operai Edili di Mantova in occasione dei 70 anni della Scuola Edile e dei 60 della stessa Cassa che a settembre 2018 contava 577 ditte, 2.541 operai e 4.781 lavoratori movimentati per i cantieri

MANTOVA. Le prospettive dell’edilizia di qualità e l’arte di costruire sono state al centro dell’ evento promosso dalla Cassa Operai Edili di Mantova in occasione dei 70 anni della Scuola Edile e dei 60 della stessa Cassa che a settembre 2018 contava 577 ditte, 2.541 operai e 4.781 lavoratori movimentati per i cantieri .

Cassa e Scuola, quindi, due realtà «in buona salute anche sulla base dei parametri economici e strutturali al servizio non solo della specifica categoria professionale ma dell’intera società mantovana»: questo quanto emerso negli interventi del presidente della Cassa Giuseppe Pattarini e della Scuola Paolo Biancardi, che hanno ripercorso le tappe storiche e funzionali delle due strutture dell’edilizia mantovana e le prospettive su cui puntare a livello di redditività, formazione e sicurezza sui luoghi di lavoro. Proprio dell’importanza di una “cultura generale sulla sicurezza” ha parlato il prefetto Carolina Bellantoni, soffermandosi in particolare sul ruolo e le funzioni delle istituzioni per prevenire e combattere la piaga degli incidenti e degli infortuni sui luoghi di lavoro.


Dal canto suo il presidente dell’Ance (Associazione nazionale costruttori edili) di Mantova Attilio Scacchetti ha ricordato il grande contributo che la Cassa e la Scuola hanno offerto in questi decenni all’economia dell’impresa edilizia mantovana ma anche le sfide di investimenti e cantieri da aprire che possono coinvolgere il territorio per una vera ripresa del sistema.

All’importanza degli organismi bilaterali di gestione, come la stessa Cassa, è stata dedicata la tavola rotonda, moderata dal giornalista Fabrizio Binacchi, che ha visto la partecipazione anche di esponenti e rappresentanti nazionali degli organi e delle categorie edilizie: il vicepresidente nazionale Ance Marco Garantola, il presidente nazionale del Coordinamento Casse edili Carlo Trestini, il presidente di Formedil Valentino Carboncini, il segretario generale regionale della Cgil Ivan Comotti, in rappresentanza anche degli altri sindacati e il presidente Edili Confartigianato Mantova Paolo Braganza.

Il dibattito ha evidenziato la necessità di consolidare le scuole di formazione e di investire nella conoscenza e nella ricerca per migliorare sempre di più i due rami fondamentali del settore: la cultura dell’apprendimento e della formazione continua e la politica dei controlli e della prevenzione sulla sicurezza anche con la collaborazione degli enti territoriali preposti come l’Inail e i presidi sanitari.

Durante l’evento, svoltosi nella moderna sede della Cassa di via Verona, si sono tenute le premiazioni dei presidenti, dei vicepresidenti, dei direttori e dei funzionari della Cassa e della Scuola che si sono succeduti dal 1949 ad oggi. In particolare, per l’impegno e la professionalità dimostrati a beneficio degli enti sono stati premiati Franco Tellini e Tiziano Pagliari. —


 

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