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Poma, 20 pazienti in ostaggio: «Non riusciamo a dimetterli»

Hanno terminato le cure ma le strutture del territorio dicono stop ai ricoveri. I centri di cure intermedie e di riabilitazione non vogliono sforare il budget

MANTOVA. Venti pazienti, perlopiù anziani con patologie croniche, sono da giorni “ostaggio” del Carlo Poma perché l’ospedale per acuti di strada Lago Paiolo non riesce a dimetterli per mancanza di posti letto nelle strutture intermedie territoriali e di riabilitazione.

E questo nonostante abbiano tutti terminato il percorso terapeutico ospedaliero.


La loro permanenza forzata è determinata dal fatto che alcune strutture sanitarie sul territorio che dovrebbero accoglierli al termine delle cure ospedaliere hanno chiuso i posti letto dopo il raggiungimento del budget economico concordato con la Regione e non vogliono sforarlo per non rischiare il rifiuto del rimborso.

È successo anche in passato e succede ancora: è il business dei posti letto.

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