Lavori sull’argine: con le nuove pendenze addio ristagni d’acqua

Cantiere da un milione e mezzo di euro finanziato da Aipo. Presto incontri per il problema del transito dei mezzi pesanti 

MOTTEGGIANA. Partiranno nella tarda primavera, a maggio/giugno, i lavori per sistemare l’argine tra Tabellano e Villa Saviola. Un cantiere spesato da Aipo, l’Agenzia per il Po, per 1 milione e mezzo di euro.

«Mi sono incontrato con Aipo a luglio: in quell’occasione i vertici dell’Azienda hanno presentato i progetti che volevano realizzare. E venerdì scorso - spiega il sindaco Stefano Pelliciardi - c’è stata una seconda riunione».


Oltre al primo cittadino, hanno partecipato all’incontro della scorsa settimana anche l’assessore Renato Brioschi, il consigliere di minoranza Massimo Bonesi, il geometra del Comune Giorgio Chiarentin e Giuseppe Montorsi, rappresentante di Terre Zara e Po.

L’intervento più importante sarà nel tratto tra il ponte ferroviario e Villa Saviola. L’asfalto verrà rifatto e si andrà a modificare anche le pendenze per evitare ristagni d’acqua in caso di pioggia. «Ristagni che diventano pericoli per gli automobilisti in transito. Si tratta di una strada importante, funge da collegamento tra la frazione e il capoluogo» commenta Pelliciardi.

E poi nel tratto sotto il ponte ferroviario si interverrà con una nuova asfaltatura e con la riqualificazione del verde ai lati della strada. Tra Tabellano e Torricella invece l’argine sarà rialzato. Si tratta del tratto al momento più basso. Infine saranno asfaltate le parte ghiaiate.

Quelli descritti sono lavori che il Comune aspettava da tempo. «Dall’inizio del mandato ho manifestato più volte ad Aipo le problematiche legate all’argine ammalorato» commenta Pelliciardi. Difficile ora dire quando gli interventi termineranno: «È ancora in fase di approvazione il progetto esecutivo» spiega il primo cittadino.

E sempre sul tema argine, prenderanno il via anche dei tavoli di lavoro per trovare una soluzione alla questione del transito sull’argine dei mezzi superiori alle cinque tonnellate. La zona interessata parte dal confine con Luzzara e arriva fino a San Benedetto Po.

Le riunioni vedranno confrontarsi i Comuni di Suzzara, San Benedetto Po, Motteggiana, Provincia e Aipo.—


 

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