Olimpiadi 2026: Mantova chiede più infrastrutture

MANTOVA. Incontro, ieri, sui temi che riguardano l’Olimpiadi invernale del 2026 Milano-Cortina, su tutti infrastrutture, finanziamenti e ruolo della fondazione. I ministri delle Infrastrutture, Paola De Micheli, e dello Sport, Vincenzo Spadafora, a Palazzo Pirelli di Milano (sede del consiglio regionale), hanno incontrato i gruppi del Pd e del M5s. Per il Pd con il segretario regionale Vinicio Peluffo, erano presenti anche Marco Carra, responsabile regionale Pd Lombardia alle infrastrutture e PMI, insieme a Andrea Murari ed Antonella Forattini.

«In questo contesto - spiega Carra - sono state ribadite alcune tra le priorità mantovane che devono essere oggetto di intervento e di attenzione da parte del Governo, mantenendo alta l’attenzione in considerazione del totale disinteresse della Regione nei confronti del territorio mantovano e della profonda inettitudine che caratterizza esponenti della giunta regionale e della maggioranza». Tra le priorità segnalate c'è il raddoppio della linea ferroviaria Mantova-Milano, il ponte di Ostiglia-Borgo mantovano e la sistemazione di altri ponti, la tangenziale di Goito, la riqualificazione della strada Pegognaga-Suzzara (collegamento con la A22), il completamento della Gronda Nord (zona Viadanese) ed il completamento della Po.Pe. (Poggio Rusco-Pegognaga).


«Tra le priorità che abbiamo sottoposto alla ministra - prosegue Carra - non abbiamo incluso l’autostrada Mantova-Cremona perché è stata oggetto di uno specifico incontro, qualche giorno fa, al ministero con i rappresentanti degli enti locali coinvolti. Il nostro impegno per migliorare la rete infrastrutturale della nostra provincia continuerà, con grande forza e determinazione, nonostante la Regione Lombardia sia la principale nemica del nostro territorio».

«Abbiamo voluto questo incontro - spiegano il segretario Peluffo e Fabio Pizzul, capogruppo Pd in Regione - perché il ministero di De Micheli è centrale per lo sviluppo della Regione e per la soluzione dei problemi quotidiani dei lombardi. Ringraziamo il ministro per la grande attenzione che sta dando alla Lombardia». Le questioni che si hanno di fronte, aggiungono, «si chiamano Olimpiadi 2026 con i collegamenti da Milano a Lecco e alla Valtellina, Pedemontana, i ponti sul Po, i collegamenti Cremona Mantova, lo sviluppo della rete ferroviaria e il nodo di Trenord e della qualità del servizio per i pendolari, su ferro e su gomma». —
 

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