Compra auto fantasma e perde la liquidazione di 35 anni di lavoro

Il racconto in tribunale di un settantenne che sostiene di essere stato raggirato

VIADANA. «Ho perso l’intera liquidazione di 35 anni di lavoro». Sconsolato e amareggiato un settantenne di Viadana ha raccontato ieri mattina al giudice Giovanna Camillo la truffa subita nell’acquisto di un’auto fantasma. Un raggiro da 61mila euro, messo a segno da Dino Allegri, 46 anni di Viadana, già condannato per un analogo reato.

Tutto accade nel settembre del 2016 quando il pensionato, per il tramite di un amico, conosce l’imputato che si presenta come un venditore di auto provenienti dall’estero. Possiede due vetture che vorrebbe vendere per acquistarne una più grande: un’ Audi Q5 e una Mercedes GLA 200. In sostanza chiede al venditore la possibilità di fare una permuta. Allegri ha già la soluzione: una Q7 nuova di zecca che farebbe arrivare dalla Germania con un notevole risparmio: 61mila euro al posto di 80mila. Non solo. Si dice disposto ad acquistare le due vetture del cliente, valutando la Mercedes 31mila euro e la Q5 16 mila. In tutto 47mila euro che andrebbero detratti dai 61. In questo modo il compratore verrebbe a pagare l’Audi Q7 solo 14mila euro. Sembra cosa fatta, ma il giorno dopo Allegri chiede al cliente altri tremila euro per pagare l’autista della bisarca che si ferma ad Affi. E poi altri duemila per spese varie e seicento per pratiche burocratiche. Viene stipulato il contratto e la vittima effettua un bonifico di diecimila euro. Le sue due auto vengono vendute ma non incassa un centesimo. Chiama il venditore che però non si fa trovare. Da qui la denuncia. Prossima udienza il 30 gennaio.


 

La guida allo shopping del Gruppo Gedi