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Ecco Po Grande, scommessa per il territorio

Il progetto Unesco presentato alla Tartufesta: opportunità per sfruttare il “turismo lento” e per promuovere l’agricoltura

Giorgio Pinotti
1 minuto di lettura

Il Mab Unesco Po Grande è stato presentato per la prima volta domenica 17 novembre  nel Mantovano: in molti hanno partecipato alla conferenza che si è svolta a Carbonara di Po nell'ambito della Tartufesta del Po. «L’opportunità fondamentale data dal Mab (acronimo che sta per “Man and the Biosphere”, vale a dire “L’Uomo e la Biosfera” ndr) è quella di fare squadra e ragionare in una logica di territorio vasto», dicono i sindaci che erano presenti ieri mattina al Palatartufo. Il Mab Unesco Po Grande coinvolge infatti tre Regioni, vale a dire Lombardia, Emilia-Romagna e Veneto, e 85 Comuni. La candidatura a ottenere il riconoscimento è partita nel 2016 e l'avallo dell'Unesco è arrivato nel luglio scorso: da allora sono cominciate le operazioni per poter sfruttare questa occasione a vantaggio del territorio.

Il Mab individua come prezioso e degno di salvaguardia un territorio lungo il fiume Po che va dalla provincia di Lodi al Rodigino e attraversa 250 chilometri di fiume. Coinvolgendo 540mila abitanti. Ieri a fare da padrona di casa c'era il sindaco di Borgo Carbonara Loretta Superbi, che ha organizzato la conferenza in cui il progetto è stato presentato per la prima volta nel Mantovano.

Erano presenti poi tre membri della cabina di regia del Mab, i sindaci di Sermide e Felonica e di Castelmassa, rispettivamente Mirco Bortesi e Luigi Petrella, e il consigliere comunale di Quingentole Alberto Manicardi.

La cabina di regia è l'organo operativo di controllo del Mab, costituito nell'ultima assemblea dei sindaci coinvolti. Tutti e tre hanno sottolineato l'importanza del progetto e le potenzialità per il turismo. «In particolare vanno considerati il cicloturismo e il turismo lento, sfruttando anche i percorsi della Vento», ha detto Bortesi. Manicardi si è concentrato invece sulle ricadute per l'agricoltura e lo sviluppo della promozione per i prodotti dell'agricoltura locale. A tenere le fila della conferenza c'era Alberto Borsari, che ha parlato come presidente del Consorzio Oltrepò Mantovano. Borsari ha ripercorso la storia della candidatura e le ultime decisioni prese dopo aver ottenuto il riconoscimento richiesto è ha poi parlato del lavoro e delle potenzialità. «Gli obiettivi del Consorzio coincidono con quelli che si pone questo progetto e potrà giocare un ruolo fondamentale di coordinamento. Dobbiamo lavorare tutti insieme, pensando a zone e territori omogenei, senza tener conto dei confini regionali».

 

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