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Salva l’azienda Palazzo: è stata acquistata dalla pelletteria Apm

Respirano i trenta dipendenti dopo mesi di angoscia. La soddisfazione dei sindacati: l’attività continua

Rossella Canadè
1 minuto di lettura

SAN GIORGIO BIGARELLO. L’uragano è passato, e non ci sono state vittime. È salva la pelletteria Palazzo, l’azienda di San Giorgio che ha rischiato il fallimento. A salvare l’attività e i trenta lavoratori è arrivata una nuova società, la Atelier Palladio Mantova, che l’ha acquistata. La firma è stata finalmente vergata la sera di lunedì 18 novembre, dopo mesi in altalena tra lo sconforto e la speranza. Un accordo che non era facile: la Palazzo negli ultimi anni aveva cominciato a perdere clienti importanti, e di conseguenza grosse commesse. Il costo del lavoro era diventato troppo oneroso. Lo stop sarebbe stato una sciagura, anche perché la maggior parte dei lavoratori è lì da 20, 30 anni, e i loro Tfr hanno raggiunto cifre importanti.

L’azienda aveva cominciato a posticipare i pagamenti ai dipendenti, a maggio era arrivata la conferma dell’impossibilità di proseguire l’attività e i sindacati, Dipartimento Artigianato Cgil e Uiltec avevano attinto al fondo di solidarietà, che è terminato però a fine ottobre. Nel frattempo era sbucata la mano salvifica della nuova azienda, disposta a rilevare l’attività salvando il 90% dei dipendenti. Lunedì la conferma dell’operazione «che ha evitato la chiusura di un impianto di lavorazione di pelletterie con alti profili professionali e si è trovato un accordo per recuperare le mensilità in arretrato» commenta Gianni Gerace, il referente della Cgil che ha seguito la vicenda passo dopo passo. E oggi sottolinea l’importanza del salvataggio «della macchina azienda che non doveva fermarsi per permettere la continuità della produzione».

Ore di assemblee dove costantemente i lavoratori venivano informati sugli sviluppi della situazione, fino a quando è arrivata la schiarita quando la Palazzo ha comunicato l’apertura della trattativa per cedere l’attività alla pelletterie Apm, «senza grandi sacrifici come a oggi si sta verificando nella nostra provincia sia sull’ occupazione sia sul piano normativo».

La priorità dei sindacati sarà incontrare i nuovi vertici dell’azienda nei primi mesi del 2020. « I sindacati in assistenza dei lavoratori sono pronti ad accettare questa nuova sfida che dovrà portare la Pelletteria Apm di San Giorgio a ragionare sulla crescita e sul rilancio per consentire ai lavoratori di beneficiare economicamente e normativamente dei risultati conseguiti con la Palazzo sapendo che la Pelletterie Apm non e una azienda satellite ma un’ azienda ben strutturata con alte professionalità».

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